Prossimi corsi di seduzione: Bootcamp - Milano, 11-12 Febbraio, Bootcamp - Genova, dal 13 al 19 Febbraio, Residential - Genova, 18-19 Febbraio, Bootcamp - Torino, 25-26 Febbraio, Corso di PNL Inoltre, visto il suo iniziale successo, su tutti questi corsi sara' estesa l'offerta di 6 mesi GRATIS di abbonamento al Master Pick Up Artist University (da pagare solo costi di spedizione)!

Loading

Archive for the ‘Inner Game’ Categoria

Paura delle donne

Paura delle donne.. un problema che affligge un gran numero di uomini. È una paura persistente, anormale e ingiustificata delle donne e gli uomini in questione sentono ansietà anche se si rendono conto che l’oggetto della loro paura non costituisce un minaccia reale per loro. Quando la paura delle donne diventa una vera e propria fobia parliamo di ginefobia, nei casi più lievi, invece, si tratta di timore da parte di uomini che si sentono poco sicuri di loro stessi soprattutto davanti alle donne che li attraggono.

Le origini e i motivi vanno ricercati in più ambiti. Alcuni casi si pensa derivino da un’ esperienza traumatica sofferta in giovane età in cui è intervenuta una donna (per esempio, una donna che l’abbia maltrattato o che abbia fatto di lui una vittima di abuso sessuale nella sua infanzia), altri da situazioni specifiche come la paura del rifiuto, il timore di rovinare tutto ecc ecc… Ma analizziamo questi casi uno per volta.

La paura del rifiuto è la più comune tra gli uomini. Molti di essi non voglio essere respinti sentendosi dire la parola “no” da una donna. Per superare questo ostacolo bisogna cercare di accettare la situazione, convincendosi che se una donna vi rifiuta non vuol dire che lo faranno tutte le donne. Non darsi per vinto è la strada giusta!

Altra situazione che genera la paura delle donne è il timore di rovinare tutto, che nasce  quando ci provi con una donna e hai paura di fare il passo successivo e rovinare tutto il “lavoro” fatto in precedenza. È come se gli uomini camminassero in una stanza fatta di cristalli dove pensano e ripensano quale mossa fare per non rompere tutto. Si muovono così con una lentezza che potrebbe indispettire la donna perché lo percepirà come un uomo che non ha il fegato di provarci. La soluzione sta nel buttarsi nelle situazioni senza indecisione e senza strapensare troppo.

Il classico per eccellenza è la paura di mostrare interesse. Fare l’amico, fare il gentile, senza mai ostentare interesse vi farà solo perdere occasioni. Ricordate che le donne amano essere amate e corteggiate, quindi esibite tutto il vostro trasporto per la fanciulla dei vostri desideri!

E che dire della fifa verso le donne molto belle e con carattere? È un mix di ingredienti che stende letteralmente gli uomini più timidi. Questo genere di ragazze suscita una sorta di senso di inferiorità e appaiono come intoccabili e irraggiungibili. Tutto sta nel capire che sono donne normalissime, con le loro perplessità e le loro paure, accessibili a qualsiasi uomo.

Per finire possiamo dire che la paura delle donne non è un ostacolo insormontabile. Mi rivolgo agli uomini che provano questo disagio: ora vi sentite intimoriti e poco sicuri in alcune situazioni ma nel  momento in cui riuscirete a superare questa paura vi guarderete indietro e penserete che questa stupida paura limitava la vostra vita e che ogni singolo passo compiuto per superarla valeva la pena di essere fatto!

Popularity: 1% [?]

Timidezza

Episodi di timidezza sono normali in ognuno di noi; tutti, infatti, in alcune situazioni, ne abbiamo fatto esperienza. Troviamo descrizioni del fenomeno risalenti a ogni epoca e a ogni cultura: essa, quindi, pare essere un elemento che da sempre caratterizza e accompagna l’essere umano.

Come superare la timidezza, l’insicurezza, la paura di agire ecc. è una questione che coinvolge chiunque prenda la decisione di ottenere dalla vita qualcosa in più del solito. E’ come una forza invisibile che ti blocca completamente nel momento in cui devi intraprendere un’azione necessaria per conseguire un risultato.

Sono soltanto tre le paure istintive che ciascuno di noi ha già dalla nascita: la paura di cadere, la paura dei rumori forti e la paura di essere abbandonati. Sappiamo questo perché nel momento in cui un neonato ode un forte rumore sussulta e piange. Oppure quando ha la sensazione di perdere l’appoggio sotto di sé, o ancora quando viene privato per molto tempo del contatto fisico dei genitori, la sua reazione istintiva è quella di piangere.

Al di là di queste, tutti gli altri tipi di paura vengono acquisiti, o per meglio dire imparati, durante l’arco della nostra vita. Molte di queste paure ci vengono insegnate dai genitori, dalla scuola, dai media o da determinate esperienze che facciamo.

Per esempio, se un bambino vede la madre terrorizzarsi alla vista di uno scarafaggio, è facile che quel bambino impari la stessa forma di paura per imitazione. Allo stesso modo, se qualcuno sperimenta il fallimento quando tenta di fare qualcosa di nuovo, acquisirà una specie di fobia nei confronti di quella specifica azione. E’ il caso, ad esempio, della paura di avvicinare una persona sconosciuta. A volte è sufficiente un solo caso di fallimento per sviluppare la paura.

La paura è un’emozione utile; ma solo se viene incanalata propriamente può trasformarsi in un’alleata sulla via del successo. Per poter sfruttare questa emozione positivamente, occorre innanzitutto superarla. E’ necessario che tu diventi in grado di controllare la tua paura in un modo tale da impedirle di manifestarsi quando non è necessario.

La “timidezza” è stata descritta dagli studiosi in molti modi diversi e non è ancora possibile darne una definizione univoca: alcuni si sono concentrati sui suoi aspetti psicologici, interni alla singola persona, intendendo cioè la timidezza come una esperienza soggettiva di preoccupazione e nervosismo nelle situazioni sociali. Altri hanno invece sottolineato maggiormente gli aspetti più direttamente osservabili, cioè i suoi risvolti comportamentali quali l’inibizione o l’evitamento delle situazioni interpersonali.

Quel che pare caratterizzare le persone timide, seppur in gradi molto differenti, è la sensazione di essere sottoposte all’osservazione e al giudizio degli altri, giudizio che temono essere negativo. Questo può alimentare bassa autostima e scarsa fiducia in se stessi, che aumentano a loro volta il timore di non essere accettati. Le aspettative negative delle persone timide le inducono a focalizzarsi su se stesse per tenere sotto controllo ciò che potrebbe essere criticato dagli altri e il loro atteggiamento, dall’esterno, appare remissivo o inibito.

L’esperienza della timidezza risulta allora molto eterogenea e abbraccia una serie di condizioni differenti per intensità, pervasività e grado di sofferenza arrecato alla persona.

Da questo punto di vista, la timidezza può essere immaginata come parte di un continuum di “ansia sociale” che va dalla normalità alla patologia. Ad un estremo possiamo immaginarla come una caratteristica della personalità in soggetti del tutto normali, nei quali si manifesta in alcune situazioni sociali senza arrecare particolare sofferenza. Possiamo poi immaginare una timidezza più diffusa e stabile e capace di far soffrire la persona, per poi arrivare a condizioni francamente patologiche come la fobia sociale e il disturbo evitante di personalità.

Il primo passo verso il totale superamento di una paura consiste nell’individuare il seme da cui questa paura si è sviluppata. Una certa quantità di autoanalisi è necessaria. Una volta individuata l’origine si può procedere con opportune tecniche a convertire la paura in un punto di forza.

Ad esempio, se il tuo dilemma è come superare la timidezza nell’approccio con una persona dell’altro esso, devi innanzitutto risalire al caso più antico di cui tu hai ricordo e in cui questa paura si è manifestata. In genere la prima situazione di cui ti ricordi coincide con il momento in cui la paura si è sviluppata.

Come abbiamo visto, paure quali la timidezza, l’insicurezza ecc. sono comportamenti che abbiamo imparato o comunque ci sono stati insegnati da qualcuno. Dobbiamo immaginare il nostro cervello che alla nascita è come un quaderno nuovo con tutte le pagine bianche. Non appena veniamo al mondo, le persone che ci circondano cominciano a fare a gara per scrivere su quel quaderno. Alcuni ci scrivono ricette utili come il saper costruire oggetti, utilizzare macchinari, fare i calcoli matematici ecc. ecc. Altri invece scrivono istruzioni deleterie come ad esempio il meccanismo della timidezza, della paura del giudizio altrui, della bassa autostima e via dicendo.

Ora, questo non deve essere un motivo per odiare i nostri genitori o chi altro, in quanto chi ci ha insegnato queste cose a sua volta lo ha fatto in maniera inconsapevole a volte addirittura pensando di fare un bene. E’ comunque fondamentale capire che come tutte le cose scritte su un quaderno possono essere cancellate e corrette oppure sostituite con altre più utili.

Le strategie di miglioramento personale attualmente a disposizione ci forniscono un’enorme quantità di strumenti efficacissimi per convertire le nostre paure in una fonte di inesauribile energia che possiamo utilizzare per rendere la nostra vita più serena e soddisfacente sotto tutti i punti di vista!

Popularity: 1% [?]

Fobia delle donne

Il DSM-IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali)  definisce la fobia specifica come la “paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall’attesa di un oggetto o situazione specifici (per es. volare, altezza, animali, ricevere un’iniezione, vedere il sangue,…)”.

Tra i disturbi elencati, troviamo anche la fobia delle donne. Vediamo di capirci di più, facendo però una distinzione obbligatoria.

Parliamo di “ginefobia”, proprio nell’ambito psicopatologico ed è definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata delle donne. Questo fobia delle donne colpisce quasi esclusivamente gli uomini; questi sentono ansietà anche se si rendono conto che l’oggetto della loro paura non costituisce un minaccia reale per loro. Da consuetudine lo si relaziona con una esperienza traumatica sofferta in giovane età in cui intervenne una donna (per esempio, una donna che l’abbia maltrattato o che abbia fatto di lui una vittima di abuso sessuale nella sua infanzia). Per coloro che soffrono di questa fobia, una possibile terapia consiste nella psicoterapia per scoprire il conflitto emotivo causale e posteriormente iniziare una terapia di condotta, in speciale a-sensibilizzazione sistemica e riduzione di ansietà.

Uscendo invece dall’ambito psicopatologico, molti sono affetti da fobia delle donne intesa come timidezza, timore che inibisce gli uomini e crea di conseguenza difficoltà nell’istaurare rapporti con l’altro sesso.

Questo tipo di timidezza si ha a seconda del contesto in cui si manifesta:

  1. Ci sono uomini che hanno una fobia delle donne molto attraenti fisicamente. L’uomo vede queste donne come delle dee trascendenti che provengono da un altro pianeta, e quindi nel subconscio maschile diventano intoccabili e inavvicinabili. Cercate di sfatare questo mito che viene alimentato anche dalle pubblicità ritoccate e dai mass media: le donne molto belle, sono donne normalissime. Non lasciatevi bloccare dalla loro bellezza; pensate che anche loro sono fatte di carne ed ossa come tutti!
  2. Altri uomini hanno la fobia delle donne cosiddette “con le palle”. Sono donne emancipate, indipendenti, con carattere che possono intimidire un uomo. Per avere a che fare con questa tipologia di donne, bisogna essere caratterialmente predisposti a stare con loro. Questo tipo di donne non devono essere domate o soffocate; devono trovare un uomo alla loro altezza disposto a viverle a 360 gradi.
  3. Infine vi sono uomini che sono intimoriti solo nel momento in cui incontrano la donna che gli piace. Sono magari spigliati, espansivi con tutte le altre donne, ma quando compare lei compaiono anche i classici sintomi di questa particolare “fobia”:  sudorazione eccessiva, battito cardiaco accelerato, parole balbettate,…

In molti casi questo stato d’ agitazione è dato dalla paura di essere rifiutati o di rovinare tutto. Ricordatevi che per vivere bisogna rischiare, lottare soprattutto per una cosa che vi piace tanto. E poi cercate di “non fasciarvi la testa prima di cadere”: cercate di costruire il presente senza pensare “mi lascerà?” “Rovinerò tutto?” … Eliminando le ansie sul futuro, automaticamente verrà meno il senso di agitazione nel presente.

Un’ultimissima cosa: ricordatevi che non siamo dei marziani e non vogliamo essere addirittura una vostra paura. Vogliamo solo essere amate.

Popularity: 1% [?]

Uomini che odiano le donne

“Uomini che odiano le donne”.. di sicuro quest’incipit riporta alla mente il famoso best seller di Stieg Larsson che parla di quegli uomini che non hanno alcun rispetto per il gentil sesso, relegandole a schiave da umiliare, violentare e maltrattare. Purtroppo di casi del genere se ne sentono e vedono fin troppi e i carnefici sono sempre più spesso uomini molto vicini, come fidanzati, mariti, fratelli, padri.

Non sempre la violenza è fisica, molte volte è mentale, psicologica, e si sa che le parole possono essere un’arma più tagliente ed efficace di un coltello. Partendo dall’Oriente con le sue leggi “assurde” per il genere femminile e passando per l’occidente con casi sempre più frequenti di misoginia troviamo donne vittime dell’autorità maschile, spaventate e a volte incapaci di reagire.

Come spiegarne la ragione? Alcuni interpretano i comportamenti degli uomini che odiano le donne andando a ricercare i motivi in un rapporto traumatico con la madre, altri la vedono come una vera e propria guerra di potere, potere che alcuni uomini chiusi nel loro maschilismo e nella loro visione patriarcale del mondo sentono messo in discussione, sentono di star perdendo a causa dell’affermazione sociale sempre più prorompente delle donne.

Spesso nel momento in cui un uomo impara a sedurre e capisce di poter attrarre una donna e sé, nel momento in cui potrebbe amarla, scatta un desiderio di sottomissione e rivalsa.

Si dice, si ridice e io lo ribadisco: LE DONNE NON SI TOCCANO NEANCHE CON UN FIORE!

Detto questo possiamo parlare anche dell’aspetto più leggero della questione, dei comportamenti,  degli atteggiamenti e delle parole che gli uomini non sopportano.

Ci sono gli uomini che odiano le donne oche, perché danno l’impressione di essere stupide, oppure le donne che parlano troppo e rischiano di annoiarli o ancora quelle che sono gelose in modo soffocante o quelle troppo schizzinose e fissate per il look che impiegano ore a prepararsi. E che dire di quelle ragazze troppo pettegole o attaccate al proprio partner come una cozza allo scoglio!

In sostanza sono tante le cose che gli uomini odiano nelle donne e lo stesso vale per le donne nei confronti degli uomini. Grazie a Dio il mondo è bello perché è vario e ciò che per qualcuno può essere un difetto per altri è un pregio o almeno non è così “odioso”. Ciò che conta davvero è sempre e comunque rimanere se stessi perché se c’è una cosa che gli uomini davvero amano nelle donne è la sincerità. Bisogna relazionarsi così come si è, senza nascondere forzatamente i propri nei che un uomo potrebbe capire e apprezzare oppure no.

D’altronde lo dice anche Oscar Wilde : “Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese… Non bisogna mai cercare di capire una donna.. se vuoi sapere che cosa una donna veramente intenda guardala, non ascoltarla”..

Popularity: 1% [?]

Carisma

Vi è mai successo di andare ad una festa e trovate che un tipo che con la sua energia trascina tutti, è lui la festa, come lo chiamano gli inglesi: un party-animal, una persona che riesce a far si che tutti vogliano stare li al suo fianco, è divertente, ha una strana positività e la riesce a trasmettere , una calamita per le altre persone… come lo definireste?

Oggi ho deciso di parlarvi di CARISMA, uno delle abilità che contraddistinguono l’intelligenza emozionale. Ma diamo una definizione di carisma più concreta a questa parole: comportamento inspiegabile,tratto mistico di una persona, di energia, che non si può misurare e aimè pure innato.
Menzogna!!

Vi ho e vi hanno sempre preso in giro, non è per niente così. E visto che ve ne devo una ve lo spiegherò in 2 righe: il carisma è una abilità emozionale e sociale molto sviluppata in una persona, brillanti comunicatori capaci di trasmettere molto bene emozioni e specialmente emozioni positive. Questa è la definizione di carisma, e vi dirò di più, è misurabile e si può sviluppare come tutte le altre abilità dell’intelligenza emozionale.

Vi sentite meglio ora? Bè se ve la sentite ancora vi racconto qualcosa di più!

Andiamo un poco più in profondità, vi spiegherò meglio le 3 caratteristiche del carisma:

- Turn on the room: abilità di comunicare emozioni attraverso l’uso del linguaggio non verbale, e ricordo che il linguaggio corporale trasmette il 93% delle emozioni che una persona prova!
- I feel your pain: ricordate la frase di Clinton in uno dei suoi discorsi? Bè è l’immagine della empatia, nel riuscire a mettersi nella posizione della persona che hai di fronte e sentire le emozioni che sta provando
- Control your mind: abilità di controllare le emozioni e di mascherarle di fronte agli altri.

Avete tutte queste caratteristiche? Se si siete un leader, un tribal-leader: e se si, contattatemi, possiamo parlarne assieme su come potenziare ancora di più le vostre capacità. E se non le sentite ancora in voi, vi do ancora un paio di consigli per iniziare.

Eccoli qui, senza spiegazioni:

- Essere estroversi
- Leggi il linguaggio del corpo degli altri
- Autostima

Oggi ho deciso di finire cosi, senza ulteriori spiegazioni, volete essere i party-animal del prossimo sabato notte? Lavorate su questi tre punti, avete una settimana, non c’è tempo da perdere!!

TheLeader

Popularity: 1% [?]

La teoria del flusso

Quello di cui vi sto per parlare è una cosa su cui rifletto forse da 10 anni e che mi ha permesso di raggiungere il successo in disparate attività.
Una delle teorie più affascinanti della psicologia moderna è la teoria del flusso, che di recente ha dato anche origine al nome di un videogioco in cui trova applicazione, dal titolo appunto di Flow.
E’ stata creata da uno psicologo dal nome impronunciabile, Mihály Csíkszentmihályi negli anni 70, e descrive uno stato della coscienza durante il quale siamo completamente immersi in una attività che padroneggiamo, provandone immenso piacere e svolgendo il compito in totale automatismo.
I musicisti, gli sportivi, i creativi, chi scrive, legge, recita su un palco sperimentano questo stato molto gratificante, che li motiva nella loro attività.
Anche il seduttore durante una conversazione molto coinvolta con una donna può sperimentare questo stato. Dopo qualche mese di allenamento, quando tutte le tecniche diventano automatiche e il seduttore si è naturalizzato si ritrova a passare anche diverse ore a conversare con una donna sconosciuta, senza sforzo e senza accorgersi di quello che sta facendo. Tutto diventa piacevole e semplice.
Ma non è di questo che voglio parlare, quello che voglio raccontare è come il concetto di flusso entra nell’apprendimento, di una materia, di uno strumento musicale, degli scacchi… oppure appunto di un videogioco.
I videogiochi sono studiati per essere calibrati su un livello di difficoltà adeguato, in cui l’utente impara i comandi con uno sforzo crescente ed è sottoposto a sfide alla sua altezza.
Questo provoca gratificazione costante, ma non gratuita. E il videogiocatore entra in flow, flusso e perde ore di tempo icon smile La teoria del flusso .
Lo stato di flusso, flow, viene attivato infatti proprio nel momento in cui troviamo l’equilibrio fra noia e frustrazione. Se un compito che ci è assegnato è troppo facile per noi ci stanchiamo perchè non c’è divertimento. Se invece è troppo difficile non riusciamo a completarlo e siamo frustrati e quindi non c’è divertimento lo stesso.
Se un compito che ci è stato assegnato è appena al di sopra delle nostre attuali possibilità e basta un piccolo sforzo per raggiungere il livello necessario, otteniamo il divertimento gratificante ed entriamo in questo stato magico che si chiama flow.

Questo spiega perchè alcune persone riescono nella vita a sviluppare un talento incredibile in una attività che ad altri risultano noiose, come la matematica, gli scacchi o lo studio del pianoforte: perchè si divertono giorno dopo giorno mentre imparano, facendo le cose che sono più adatte per loro.

Così nell’apprendimento della seduzione, se vi fissate obiettivi troppo semplici vi annoiate dopo qualche serata, se vi fissate obiettivi che sono impossibili da raggiungere vi demoralizzate subito.
Se qualcuno vi aiuta a fissare obiettivi alla vostra portata giorno per giorno e vi segue per un tempo lungo (ovviamente questo qualcuno deve avere l’esperienza e la sensibilità per farlo) l’apprendimento della seduzione diventa gratificante e divertente settimana dopo settimana, ancor prima di raggiungere il risultato finale.

Popularity: 1% [?]

La Donna ideale è una sola?

Oggi parleremo della questione Donna ideale,e di come piacere alle donne che vi piacciono. Molti ragazzi si concentrano alla ricerca della “ragazza ideale”, e appena ne vedono una simile a loro si legano, e commettono il classico errore di “idealizzarla” e fare di tutto per conquistarla, per esempio sprecare le energie solo per quella determinata ragazza, darle troppe attenzioni ed assumere un atteggiamento da puro sfigato. E il 99% dei casi sapete cosa succede? Friend Zone e One itis. Cosa significa? Che lei vi etichetta come “Amici” però voi volete di più e quindi provate di tutto per farle cambiare idea fissandovi solo ed esclusivamente con lei (one itis). E’ giusto che sappiate che nel mondo ci sono più di una donna ideale, immaginate che dicono per ogni uomo ci sono 7 donne, levando quelle che perdono gli sfigati in poche parole ogni uomo ha l’abbondanza. In mezzo a tutte queste pensate ci sia solo una donna ideale ? Assolutamente NO. Come ideale gli uomini etichettano la ragazza in questo modo:

-          Nessuno le da attenzioni è la prima con cui si confidano ecc, lei li ascolta e loro la etichettano ideale, pensando che solo lei lo capisce, perché ha seguito una conversazione con lui ed è l’unica ad averlo fatto.

Purtroppo quando si ha poche ragazze si tende a prendere la prima che capita sotto mano, la prima che ci da attenzioni e ci fa sentire importanti, ma poi appena ti accorgi che hai abbondanza, vedrai come i tuoi standard aumenteranno e non perderai tempo dietro una che non vale la pena. Anche noi pua avvolte becchiamo dei rifiuti, solo che NOI al contrario degli sfigati sappiamo reaggire alla situazione e apprendere da quella per avere successo con le altre. Un uomo debole al primo rifiuto cade stecchito e non si rialza più.

-          E ideale perché abbiamo delle cose in comune, ci piacciono le stesse cose stessi posti, ci facciamo le coccole da buoni amici, condividiamo gli stessi interessi, e chi più ne ha più ne metta.

Ogni persona ha le sue passioni ecc. E non solo lei condivide queste cose con te, ci sono altre miliardi di ragazze nel mondo con le tue stesse passioni ecc. L’errore più comune è quello di pensare che se perdi lei non troverai di meglio, e si finisce col soffrire d’amore e rovinarsi la vita. Invece da oggi pensala in modo diverso, sappi che nel mondo ci sono ragazze fantastiche, ogniuna è unica e rara come un fiocco di neve, persa una ne trovi un’altra pronta a darti l’affetto  e l’amore che vuoi, in più farai nuove esperienze con nuove persone e non la classica routine.

Da oggi NON fissarti più su una singola ragazza, e frequentane più di una, cosi non cadrai nella fissazione per una singola ragazza (one itis), vivrai nell’abbondanza, e poi ti vorranno tutte, perché vedono che NON sei fissato solo con lei, ma hai scelto lei perché ha davvero qualcosa di speciale per te e non è come le altre. Il contrario è se vi vede solo fissati con lei, penserà che nessuna vi vuole,  e perché dovrebbe prendervi lei? Per compassione? Assolutamente no. Da oggi si felice e goditi la vita frequentando chi vuoi senza fare il cagnolino dietro ad una sola, e una volta che vivrai nell’abbondanza scoprirai che ciò porta a piacere alle donne e avrai un linguaggio del corpo più forte e più sicuro, ed inoltre avrai un autostima eccezionale.

Popularity: 2% [?]

Distruggere la paura ed agire comunque

Ciao a tutti,

Questo è il mio primo post che scrivo, (vi scrivo una breve presentazione) Mi chiamo Alessandro ed ho 21 anni, appassionato sin da piccolo al mondo del pickupartist, da allora ho fatto molti corsi di formazione tra cui: PNL,lettura veloce,Teatro e altre cose utili al miglioramento personale, compresa la seduzione. Ed ora dopo 6 anni, sono qui su puatraining a dare il mio contributo per il miglioramento totale di tutte le persone che seguono questo sito.

Come da titolo oggi vi darò alcune mie osservazioni, del perché anche se si sanno tecniche ecc. a volte non funzionano. Molte delle persone si dicono vocine nella testa per esempio “Sono un esperto posso avere tutte quelle che voglio, quindi stasera evito di rimorchiare” oggi cosi, domani idem, si finisce a non farlo mai. Poi ci sono quelli che invece non sanno delle tecniche e nulla di seduzione che hanno le classiche paure: “è troppo bella per me” o “Se mi rifiuta” o peggio ancora “se mi picchia il fidanzato”. Forse avete già provato a superare queste paure, senza avere alcun successo. Adesso vi propongo un esercizio che ho inventato giorni fa e che ha avuto successo con molte persone a cui l’ho insegnato.

Prendete carta e penna e scrivete ADESSO, non rimandate se volte avere SUCCESSO ADESSO!  Se si rimanda sempre a domani il successo resterà sempre nel domani, ma noi lo vogliamo qui e oggi.

Iniziate a scrivere TUTTE le vostre convinzioni, ansie e paure che avete nel momento in cui andate a conoscere una ragazza, per esempio queste paure possono essere:

-          Ho paura di essere rifiutato

-          Ho paura che ha il fidanzato e mi picchia

-          Lo racconterà alle sue amiche e rideranno di me

-          Mi guardano tutti e mi vergono

Scrivi dettagliatamente tutte le emozioni negative che provi mentre pensi che devi andare ad approcciare una donna, e se non riesci a provarle, chiudi gli occhi e immaginati in quella situazione e scrivi.

Adesso analizza le frasi che hai scritto, e usa i Vantaggi e gli Svantaggi:

-          Ho paura del rifiuto, perché?  Mi procura una brutta sensazione.

Svantaggi: perdo la ragazza, mi faccio mille pippe mentali che lei forse ci stava

me ne torno a casa con una bruttissima emozione di essere un fallito per non averci provato

Vantaggi: Ci ho provato e sono felice, anche se mi è andata male stò benissimo perché non ho l’emozione del “Se” ci avevo provato, ho il suo feedback, se ci sono riuscito bene, altrimenti mi concentro e vedo dove ho sbagliato, e sono felice comunque, 1 passo avanti verso il successo.

Fai questo con tutte le brutte emozioni che hai scritto,  e dopo aver fatto ciò, crea una frase per abbreviare il tutto. Es: Ho paura del rifiuto -> Vado a provarci subito, e una volta che avrai tutte queste frasi, appena la paura spinge per entrare nella tua mente zak! Ripeti mentalmente la frase che abbiamo creato per distruggere lo stato d’animo che si sta creando ed entrerai automaticamente a uno stato di felicità.

Immagina adesso di essere in un bar, vedi un hb10,  nella tua mente entra la paura e ti sussurra questa frase: “Mi guardano tutti e mi vergono”… Vedi arrivare il coraggio un uomo muscoloso e sicuro di se che picchia la paura e grida di gioia nella tua testa “La gente guarderà il tuo successo e ti invidierà, vorrà essere te, avere le palle che hai tu, sia che vada bene o male, perché tu hai agito loro no”.  AGISCI.

Se ti fa piacere e vuoi che esaminiamo bene le tue convinzioni e paure, commenta questo post e scrivile qui, gli darò un occhiata e ti risponderò trovando un associazione positiva.

Quindi usate questo esercizio per combattere la timidezza

Popularity: 2% [?]