Come Fare Per Non Essere Uno Zerbino – 11 Soluzioni Pratiche
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Come Fare Per Non Essere Uno Zerbino – 11 Soluzioni Pratiche

come fare per non essere uno zerbino

come fare per non essere uno zerbino

Come Fare Per Non Essere Uno Zerbino

Nello scorso articolo, vi ho accennato il fenomeno dell’ “uomo-zerbino”. Vediamo un po’ più nello specifico di cosa si tratta e soprattutto quali possono essere le soluzioni per non essere uno zerbino.

E’ davvero facile a volte cadere in un circolo di comportamenti negativi quando si è a lungo in un rapporto che non funziona. A volte sembra più facile agire come uno schiavetto, fare quello che la vostra ragazza / moglie vuole, e mettere da parte il rispetto di sé stessi solo per evitare conflitti quando un rapporto sta già andando male.

Non voglio con questo articolo fornire solo ipotetiche soluzioni per non essere uno zerbino, ma voglio inquadrare bene il tema. Iniziamo. Chi è l’ uomo-zerbino? Ecco la scaletta di caratteristiche che esso presenta:

  • Tendenza ad inibire le proprie emozioni
  • Spesso oppresso e intimorito dagli altri, subisce le situazioni
  • Facilmente influenzabile
  • Si scusa eccessivamente ed evita qualsiasi contrasto
  • Difficilmente riesce a soddisfare un suo bisogno / desiderio
  • Ha un basso concetto di sé
  • Spesso depresso o con un’elevata ansia sociale
  • Alla base: sensi di colpa e una forte componente ansiosa (che si traduce in somatizzazioni, disturbi d’ansia e pensieri ossessivi)

Visto così l’uomo-zerbino sembrerebbe una persona che rasenta la santità: un individuo che non si espone mai e che è sempre d’accordo su tutto. In realtà però si tratta di una pentola a pressione: non arrabbiandosi mai, o meglio non ritenendo opportuno esprimere la rabbia , dentro di sé avverte una forte pressione che ritiene ingestibile qualora dovesse esternarla.

Ma da cosa origina questo stile comportamentale e comunicativo?

L’adozione dello stile “zerbino” e il conseguente rinforzo derivato dalle esperienze quotidiane è stato quindi mosso da un lato, dal bisogno di essere amato e considerato, dall’altro dalla necessità di avere una guida nel quotidiano che indicasse la via da seguire e in parte lo accompagnasse. Purtroppo però tutto questo ha richiesto un prezzo molto alto da pagare, ovvero la razionalizzazione dei propri bisogni ed emozioni, con un divario enorme tra “quello che si è” ( Sé reale), “quello che si vorrebbe essere” ( Sé ideale) e “quello che si dovrebbe essere” (Sé imperativo).

Scusate l’impronta prettamente psicologica, ma penso sia fondamentale per riuscire a capire come nasce questa tipologia di uomo.

Soluzioni Su Come Fare Per Non Essere Uno Zerbino

Ma ora voglio essere molto più pragmatica e fornirvi più che “soluzioni per non essere uno zerbino”, una vera e propria scaletta, che dovete promettere a voi stessi, per diminuire ed annullare del tutto il pericolo di “zerbinismo”.

1. Mi permetto di avere delle idee, delle opinioni, dei punti di vista personali e non necessariamente coincidenti con quelli della mia partner.
2. Permetto che le mie idee, opinioni e punti di vista siano quanto meno ascoltati e presi in considerazione (non necessariamente condivisi) da lei e dalle altre persone.
3. Mi permetto di dire “NO” a delle richieste senza per questo sentirmi in colpa ed egoista.
4. Mi permetto di avere bisogni e necessità anche diverse da quelle delle altre persone.
5. Mi permetto di provare determinati stati d’animo e manifestarli in modo assertivo, se decido di farlo.
6. Mi permetto di essere umano nel senso di concedermi la “licenza” di commettere errori.
7. Mi permetto di mutare parere o opinione e di cambiare il modo di pensare.
8. Mi permetto di essere realmente me stesso anche se questo significa a volte contravvenire a delle aspettative esterne.
9. Mi permetto di dire: “non capisco”.
10. Mi permetto di dire: “non mi interessa” quando gli altri mi coinvolgono nelle loro iniziative.
11. Mi permetto di valutare e decidere se si ha la responsabilità di trovare una soluzione ai problemi degli altri.

Questi a mio avviso sono i passi fondamentali che dovete stampare bene nella vostra mente su come fare per non essere uno zerbino e che vi aiuteranno ad uscire da una situazione di sottomissione e di schiavitù con le donne. Sarebbe molto interessante continuare il discorso… Ovviamente rimango in attesa di vostri feedback!!


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Data di pubblicazione: 01/08/2012

Biografia dell'Autore

Maria è una degli ultimi arrivi nel nostro team di blogger. Avendo vissuto sia al nord che al sud Italia ha avuto modo di avere a che fare con diverse tipologie di maschio italiano ed è, anche per questo, totalmente qualificata per condividere il suo punto di vista femminile su questo blog. Commenta pure i suoi post, sarà felice di ricevere i tuoi feedback.

Commenti

  1. Emanuele dice:

    Ciao, leggevo con interesse questo ed altri tuoi articoli e volevo chiederti un parere.
    Di professione sono un agente di polizia locale e credo di fare il mio lavoro con entusiasmo e credo di essere una persona sensibile e sicura di se, come tu prescrivi in un altro articolo recente. In passato ho acquistato i vostri manuali, ma non ostante tutto non ho ancora mai avuto successo con l’ altro sesso. Ma veniamo alla domanda.
    Mi trovo spesso in pattuglia con una ragazza più giovane di me, ma più matura di professione: io sono dell’ 82 e lei dell’ 88.
    Abbiamo lo stesso grado e quindi comandiamo uguale.
    All’ inizio io ho provato ad impormi e lei mi diceva che ero arrogante e saccente e pur essendo l’ ultimo arrivato credevo di saper far tutto e commettevo un sacco di errori.
    In realtà non commettevo errore alcuno, semplicemente agivo in modo diverso da come avrebbe agito lei.
    Qualunque cosa facciamo porta la firma e la responsabilità di entrambi, ed è giusto arrabbiarsi se il collega fa qualcosa che non si condivide.
    Ora ormai per evitare guerre ho finito con l’ assecondarla in tutto ma, mi rendo conto di poter finire ad essere uno zerbino, ma voglio evitarlo, senza tuttavia scatenare guerre sul lavoro come è successo in passato.
    Come potrei agire per farle capire che NON sono un incapace, e metterla in condizione di fidarsi del mio lavoro senza scatenare guerre difficili da gestire.

    PS non ho interesse sentimentale nei suoi confronti, ma gradirei avere la sua stima e la sua fiducia, così come ho già quella di molti altri colleghi, chissà perchè uomini.
    Grazie per l’ interessamento, con la più profonda stima
    Emanuele.

  2. Maria dice:

    Ciao Emanuele,
    innanzitutto ti ringrazio dell’affetto che mi dimostri, seguendo assiduamente il nostro blog.
    Ho letto attentamente la tua situazione e vorrei solo dirti un paio di cose.
    Punto primo: imporsi verso le persone in modo autoritario e saccente (anche se il tuo lavoro lo richiede) è davvero molto molto antipatico. Mettersi in veste autoritaria non giova molto a qualsiasi tipo di relazione e contribuisce a creare solo un’ atmosfera pesante, e non mi sembra proprio il caso, visto che dovete lavorare a stretto contatto molte ore al giorno. Il tuo problema è che sei passato da un’ eccesso a un’ latro: troppo despota prima, troppo permissivo poi.
    Come in tutte le cose, gli estremi sono appunto estremi: cerca una via di mezzo. Lei fà un qualcosa di sbagliato? Faglielo notare evitando toni aggressivi e saccenti; magari anche con un sorriso, perchè no. Suggeriscile tu magari il modo più idoneo per risolvere una situazione; crea con lei una certa complicità che è necessaria sul lavoro. Falle vedere che sei gamba, non vantandoti o dandole degli ordini: ma usando l’intelligenza!
    Dalle tue parole traspare un grande amore per il tuo lavoro, e sono sicura che tu sia un poliziotto molto preparato. E allora metti in campo le tue abilità! Lei si accorgerà quanto vali e ti tratterà con rispetto.. e magari perchè no… da cosa potrebbe nascere cosa…:)
    Fammi sapere come và,
    un abbraccio!
    Mery

  3. assdasdasddasd dice:

    Volevo sapere , se tu sei gia preso in considerazione come ” Zerbino ” da una donna , c’e’ una maniera per fargli cambiare idea ? e avere un’altra possibilita’ insomma ?

  4. Francesco dice:

    Buondi. Anzitutto colgo immediatamente l’occasione per congratularmi con tutti quanti voi della redazione del blog per l’elevata qualità relativa al contenuto dei vostri articoli, dato che ultimamente li leggo sempre con tanta passione e devozione..Per un attimo mi sono riconosciuto appieno nella seguente situazione per via delle mie tre relazioni precedenti che ovviamente non sono andate a buon fine per via di detto comportamento..ma al di la di tutto quanto, mi hanno potuto al contempo insegnare davvero tanto sotto svariati punti di vista, specialmente a partire dall’esatto momento in cui ho deciso di partecipare direttamente ad uno dei vostri residenziali d’inizio anno..continuate pure cosi. Tanti saluti da Modena e buona giornata.

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