Sviluppo Personale

Crescita personale e sviluppo

Crescita personale e sviluppo

Crescita personale
Crescita personale

Si inizia un cammino di crescita personale e sviluppo quando, ad un certo punto della vita, ci si rende conto di non essere soddisfatti e compiaciuti da quelle che sono le occupazioni pregnanti della vita di tutti i giorni: amore, famiglia, lavoro, circolo sociale.

Si comincia a intraprendere questo percorso individuale per imparare a vivere bene con se stessi e con il proprio corpo, nella consapevolezza che ogni esperienza è atta ad accrescersi e qualunque sia l’obiettivo che ci si è prefitto, autostima e motivazione sono alla base di tale processo.

Quando si vuole iniziare una crescita personale avviene in noi una sorta di “esame di coscienza” che si focalizza su tutte le cose che non vanno o le cose che si ritiene essere negative rispetto allo standard prefissato. Tale crescita, che solitamente nasce dal bisogno di cambiare una determinata area della propria vita e finisce per richiederne l’aggiornamento poi in tutte le restanti, deriva dalla presa di coscienza di cinque punti attraverso i quali inevitabilmente si finisce per passare, prima di capire che quello che è necessario è una “svolta”.

Crescita Personale e Rifiuto

C’è il rifiuto: alla base della crescita personale si ritiene che non vi è la necessità di una crescita, che tutto va bene così com’è, che sono gli altri a dover cambiare, che è il mondo a non funzionare, piuttosto che mettere in gioco se stessi, e quindi si rifiuta quella che sarebbe in realtà la soluzione più facile probabilmente.

Crescita Personale e Rabbia

In seguito c’è la rabbia: la consapevolezza e la palesità che le cose non hanno la piega che si richiede, nasce un sentimento di ira e si finisce per prendersela con tutto quello che c’è intorno. Hanno tutti torto, tutti sono contro di sé, nessuno è in grado di capire; questi sono i pensieri rabbiosi più comuni.

Crescita Personale e Patteggiamento

Poi c’è il patteggiamento: è in questa fase che comincia la crescita personale vera e propria perché si comincia a mettere in discussione se stessi e si comincia a valutare entrambe le facce della moneta. E’ a questo punto che avviene la presa di coscienza e si comincia:

–          a valutare se stessi dall’esterno e riflettere;

–          chiedere aiuto, non necessariamente ad un esperto in materia;

–          confrontarsi con altri;

–          rendersi conto che non esiste una sola soluzione, che è quella proposta dal proprio cervello, ma si possono valutare altre e numerose alternative.

Crescita Personale e Depressione

Subentra poi la depressione, perché la crescita personale arriva ad un punto in cui la propria persona si annulla e cerca di capire quella che in realtà è, e non sempre questo passaggio viene vissuto positivamente e attivamente, ma provoca una sorta di crisi interiore, da cui ne consegue che non ci si riesce più a riconoscere.

Crescita Personale e Accettazione

Infine c’è l’accettazione, per fortuna: è in quest’ultima fase che finalmente si parla di crescita, perché si arriva a comprendere cosa c’è di sbagliato e porre rimedio, in qualsiasi maniera sia possibile. L’unico però di questo processo deriva dal fatto che, per arrivare all’ultima fase, il tempo è davvero variabile e spesso ci vogliono degli anni per poter davvero dire di avere ottenuto un buon livello di “crescita personale”.

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Data di pubblicazione: 

02/06/2012

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Un Commento

  1. Nella nostra vita ci possono essere anche momenti di crisi, in cui viviamo forti incertezze o sensazioni di vuoto …
    Momenti in cui non sappiamo bene che cosa fare … A chi non è successo?

    Personalmente ho passato qualche mese fa, un periodo di forte stress e di cambiamenti.

    Si cresce. E’ il continuo mutare che la vita ci propone. E si richiedono cambiamenti.

    Io tendenzialmente cerco di prestare attenzione a ciò che sta accadendo nella mia vita. Di tanto in tanto faccio un passo indietro ripercorrendo mentalmente un processo per verificare gli effetti ed agisco (o almeno provo) come se fossi seduta tra il pubblico di un cinema per guardare il film, della mia vita. Presto particolare attenzione alle decisioni che prendo. Quello che serve e cosa no.

    Vi svelo un trucchetto al quale ricorro alcune volte (e che trovai illuminante in un manuale psicologico).

    Prendo 2 penne di colore diverso come rosso e blu ad esempio, scrivo su un foglio bianco a destra i pro e a sinistra i contro della decisione, ed a seconda se la scelta è giudicata razionale (penna nera) o emotiva (penna rossa) associando i benefici o gli effetti negativi. Alla fine si fa la conta se sono maggiori i pro che i contro e prendo la decisione…

    Divertente vero? Provate… Scrivere i pro e i contro vi farà acquisire maggiore consapevolezza della situazione che vi aiuterà nella vostra crescita personale!

    Provate…:)

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