Max – Istruttore PUATraining Italia

Introduzione di Max

Max da bambino aveva un personalità molto marcata ma che nell’ambito delle relazioni sociali, non riusciva a calibrare  finendo spesso per essere emarginato dai compagni della propria classe. 

L’unico contesto in cui sapeva esprimersi a pieno e sentiva di avere consensi, era il campo da calcio.

Si dedicò a questa disciplina anima e corpo per tutta l’infanzia, trascurando le relazioni sociali con la speranza di far diventare questa passione il suo lavoro.

Intorno ai 14 anni comincia a sentire la necessità di intensificare i propri rapporti sociali, specie con le ragazze, ma si rende conto di essere molto indietro rispetto ai suoi coetanei.

Risulta infatti essere molto timido, chiuso, e poco propenso a fare qualunque gesto che possa manifestare il proprio interesse, per paura di essere rifiutato.

Un episodio che segna la sua adolescenza, intorno ai 17 anni, è un’uscita a 4 con una ragazza e un’altra coppia al cinema. 

Max già sapeva che c’era un certo interesse da parte di questa ragazza nei suoi confronti, palesato chiaramente da dei messaggi che i due si erano scambiati nei giorni precedenti.

Per tutta la sera cercò il momento giusto per baciarla, ma non trovo mai il coraggio di farlo. Giorni dopo Max scopri che questa ragazza cominciò a frequentarsi con un’altra persona.

A 21 anni conobbe la ragazza con cui ebbe la sua prima relazione seria (durata 5 anni) grazie ad un’amica in comune che li mise in contatto dopo che lei espresse interesse per lui. 

In questo periodo le insicurezze e le difficoltà sociali di Max ebbero un lieve miglioramento per i primi due anni, per poi calare drasticamente in quelli successivi, complice il distaccamento dalla compagnia di amici e le routine che in coppia cominciò a vivere.

Quando lei decise di interrompere il rapporto, il mondo di Max crollò: non tanto per la rottura della relazione, ma per essersi reso conto che aveva sacrificato i rapporti con il proprio circolo sociale che frequentava sin dall’infanzia.

Ma questo ancora non fece scoccare la scintilla, che si accese solamente dopo una battuta di un caro amico, che lo porto a riflettere molto. Lì decise che la situazione doveva cambiare.

Per puro caso vide il video documentario de Le Iene su PUATraining e cominciò ad informarsi e approfondire il mondo della Seduzione per qualche giorno. Dopo qualche scetticismo iniziale, dopo due settimane, decise, 6 anni fa ormai, di iscriversi a uno dei nostri corsi di seduzione.

Fu un’illuminazione! Cominciò infatti da quel momento un percorso con l’istruttore che lo seguì la prima volta. Il processo di miglioramento, specie all’inizio, non fu rapido: infatti i primi risultati cominciarono ad arrivare dopo circa 2 anni, ma dal quel momento, le sue abilità sociali si svilupparono molto rapidamente.

In quel periodo Max cominciò a riflettere sulla sensazione che un istruttore di seduzione potesse provare nel cambiare per il meglio la vita di un altro uomo.  Questo pensiero, unito alla passione che scoprì di avere per questo mondo, lo porto a considerare l’idea di farne una professione.

Dopo 4 anni e mezzo, contro ogni previsione iniziale, grazie alla costanza e alla voglia di cambiare, e a pieni meriti, diventò ufficialmente un istruttore, stimolando e guidando i suoi studenti a raggiungere il cambiamento e gli obiettivi  prefissati in ambito personale e nei rapporti con le donne.

Informazioni di base

Alias: Max

Età: 33 anni

Luogo di residenza:
Milano

Caratteristiche Fisiche

Altezza: 183cm

Peso: 70Kg

Corporatura: Asciutta

Colore degli occhi: Marrone scuro

Colore dei capelli: Neri

La mia donna ideale

Aspetto: prediligo le donne dall’aspetto mediterraneo, formose e toniche. Con uno stile che sia elegante, ma con dettagli che trasmettono il loro lato selvaggio.

Carattere: mentalità aperta, ironiche, femminili e sveglie. Capaci di reggere un “gioco” basato sulle provocazioni e che sappiano mettermi in difficoltà

Stile di seduzione

Provocatorio, diretto e creativo. Credo che la parte più coinvolgente quando ci si rapporta ad una donna, sia l’interazione e il modo in cui si evolve.

Mi piace molto creare complicità provocando l’ego della ragazza, facendo sì che anche lei sia stimolata a provocare il mio.

Il mio divertimento personale è alla base di qualsiasi interazione con una donna, questo mi permette di coinvolgerla e portarla ad investire.

Dopo averla coinvolta con il mio lato da “antipatico giocoso” tiro fuori il mio lato umano e sensibile che mi permette di entrare in empatia e trasmettere la mia reale personalità.

Stile di insegnamento

Sono molto diretto. Sono convinto che il primo passo per superare una difficoltà, è diventarne consapevole.

Quando parlo a un corsista cerco di non essere mai banale, in modo da toccare delle corde che facciano smuovere qualcosa dentro di lui.

Uso l’empatia di fronte alle difficoltà, e sono molto duro di fronte alle scuse.

Grazie al mio percorso sono in grado di distinguere chiaramente le due cose, in quanto sono situazioni che già ho vissuto sulla mia pelle, e che conosco a livello emotivo.

In più cerco di dare momenti di leggerezza per togliere le pressioni al corsista, così da permettergli di lasciarsi andare ed individuare i lati della sua personalità, per poi poterli calibrare e renderli funzionali al processo seduttivo.

Nelle prime fasi cerco di capire la situazione e le difficoltà del corsista, cercando di andare sempre più a fondo per capirne le cause.

Una volta capite, imposto la parte teorica in base alle difficoltà che rappresentano un limite per il raggiungimento degli obiettivi dello studente, senza trascurare le più importanti nozioni base.

Poi procedo con la pratica, usandola per far interiorizzare la prima parte teorica al corsista, analizzando nel profondo le cause degli errori che commette, dandogli vari spunti per ricercare lo stile seduttivo che più gli si addice.

Procedo alternando teoria e pratica, calibrandomi alla reazione mentale ed emotiva del corsista, andando ad aggiungere gradualmente qualcosa in più ad ogni passo che riesce a compiere.

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