Dinamiche sociali

Le brave ragazze non esistono

le brave ragazze non esistono
Le brave ragazze non esistono

Si dice in giro che le “brave ragazze vanno in paradiso, quelle cattive vanno ovunque”; se fosse vero, nell’attesa di essere ammesse per diritto di appello in paradiso, dove vanno? Cosa fanno per guadagnarsi l’aggettivo agoniato di brave? E’ un qualcosa che risiede nel loro dna, o sono meriti guadagnati sul campo? Ma soprattutto, è vero che le brave ragazze non esistono? Cerchiamo di capire meglio chi sono.

Voglio fare un gioco associativo con voi: se vi dico “brava ragazza”, cosa vi viene in mente?

Ecco quali immagini si sono materializzate nella mia di mente:

– Le gonne: quelle delle brave ragazze non si fermano mai prima del punto medio tra inguine e ginocchio. Senza spacchi però.

– I ragazzi: se ci provano, vanno ignorati. Valgono solo i fidanzati pluriennali. Tutto il resto si può fare, purché di nascosto.

– Il cinema: di rigore la domenica sera con un’amica. Al primo spettacolo.

– La mamma: migliore amica.

– Atteggiamento: vietato sbattere gli occhi in modo provocante. Non mordicchiarsi le labbra in pubblico.

– Capelli: medio lunghi e rigorosamente lisci.

– Hobby: passione per la musica classica o per il teatro, una cosa così.

– Senso del dovere: spiccato.

– Orari: entro le due il sabato sera, entro l’una il venerdì.

– Domenica: pranzo con i genitori.

– Matrimonio: entro i 28 anni con un avvocato o commercialista, o con un impiegato di banca o poliziotto, a seconda delle ambizioni.

– Patente: no. Per carità.

Che ne dite? Rispecchia un po’ la vostra idea di brava ragazza? Ma è vero allora che le brave ragazze non esistono?

Scherzi a parte, a prescindere dalla provocazione che vi ho proposto sopra penso che dovremmo andare un po’ oltre le etichettature: brave o cattive? Giusto o sbagliato? Chi può dirlo? Cerchiamo di andare avanti.

Chi l’ ha detto che una ragazza perbene debba necessariamente essere più noiosa di una trasgressiva?

Anche una ragazza perbene può essere trasgressiva ma di solito sceglie di mostrarsi tale solo nell’intimità, rendendosi così molto più affascinante e meno scontata di chi si mostra indifferentemente all’estremo della trasgressione sempre e comunque.

Come è noto, ogni cosa viene apprezzata solo se intercalata dal suo contrario; la luce risalta al buio come le cose alte vicino a quelle basse; allo stesso modo la trasgressione (sempre nel rispetto proprio e del prossimo) risalta solo se posta su una base di normalità.

Il gentil sesso ti sta dando del filo da torcere?

Dire quindi che “le brave ragazze non esistono” è un affermazione poco pertinente. Esistono donne, con pregi e difetti, più adatte per certi tipi di uomini e meno per altri, che contengono al loro interno caratteristiche contrastanti, che contribuiscono a renderle complesse e da non imprigionare in un etichetta.

E voi che ne pensate?

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Data di pubblicazione: 

09/07/2012

Maria

Maria è una degli ultimi arrivi nel nostro team di blogger. Avendo vissuto sia al nord che al sud Italia ha avuto modo di avere a che fare con diverse tipologie di maschio italiano ed è, anche per questo, totalmente qualificata per condividere il suo punto di vista femminile su questo blog. Commenta pure i suoi post, sarà felice di ricevere i tuoi feedback.

Un Commento

  1. Cara Maria,
    mi piace molto come hai concluso il tuo articolo, sono pienamente d’accordo con te.

    Essere o non essere definita una “brava ragazza” dipende soltanto dagli occhi di chi guarda e da cosa piace. Per seguire le tue provocazioni potrei dire che secondo me una donna con le calze a rete e la minigonna è normalissima, mentre per qualche mio amico è volgare.

    In ogni caso il tutto non dipende da come ti vesti, dal trucco o dall’avere o no la patente, dipende dal cervello che hai. La definizione di brava ragazza è sbagliata a monte. Io farei meglio una distinzione tra ragazze che hanno e sanno usare il cervello e ragazze che non sanno nemmeno di averlo.

    Gli uomini che si soffermano solo sugli aspetti superficiali della donna che hanno di fronte non hanno capito nulla, sono essi stessi superficialissimi!

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