Seghe mentali
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Seghe mentali

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Cercando su google la definizione di seghe mentali, il primo risultato che avrete proviene dal sito Nonciclopedia e la definizione è: “La sega mentale, generalmente indicata al plurale come seghe mentali o, più raramente, come pompe mentali, viaggi mentali, trip mentali e nella sua forma più lunga come film mentali è l'atto di portare alla completa degenerazione ogni minimo pensiero/concetto/sensazione”. Niente di più vero!

Quante volte vi sarà successo di interpretare le parole o il comportamento di qualcuno in modo articolato e assurdo, fantasticando fino all’inverosimile su cosa ha potuto significare. Questo può succedere in qualsiasi situazione, ma per rimanere in tema con il nostro blog e con il mondo della seduzione, e per farvi capire in modo concreto di cosa sto parlando, voglio raccontarvi l’esperienza di una mia cara amica che, per non postare il suo vero nome (potrebbe uccidermi!) chiameremo Sara.

Sara ama ballare e frequenta un corso di balli caraibici. Proprio durante questo corso ha conosciuto un ragazzo ed è subito scoppiata la scintilla e il desiderio di conquistarlo. Ha iniziato a fare amicizia, a provare i passi con lui, a invitarlo a serate a tema.. questo però, sempre accompagnati dal resto della scuola di ballo. Un giorno, ha preso il coraggio a quattro mani e lo ha invitato per un caffè, lei e lui da soli. Lui molto carinamente ha accettato . Si sono incontrati in un locale carino sul mare, hanno chiacchierato, hanno passeggiato a lungo, e nel momento in cui si sono salutati lui le ha dato un bacio sulla guancia. Da lì, è partita la serie interminabile di seghe mentali di Sara!

Così è iniziato il delirio dovuto a potentissime tempeste ormonali che sconquassano i fragili sentimenti: “perché mi ha dato quel bacio?”, “voleva farmi capire che gli piaccio?”, “però me l’ha dato sulla guancia, questo vuol dire che non gli piaccio!”, “forse l’ho messo in imbarazzo invitandolo!”, “ha accettato solo per gentilezza o perché prova qualcosa per me?”… e ha continuato con ragionamenti contorti! Ha pensato a cose che non hanno attinenza con la realtà costituita dal corpo e dall’ambiente circostante. Ed è la perdita di contatto con questi due elementi a favore di una realtà completamente mentale a dare vita ai pensieri nevrotici.

Questo è uno dei tanti esempi che potrei fare, e in cui sono sicura che molti di voi si rispecchieranno. Potrei citare anche la reazione che hanno alcuni quando non hanno risposta a una telefonata. Si pensa che l’altro non vuole rispondere, che è arrabbiato, che sta facendo qualcosa di losco e non vuole farsi beccare.. mai pensato che magari sta facendo una doccia?

Allora come si fa a farsi passare queste seghe mentali?

Innanzitutto bisogna pensare che è un meccanismo interno alla nostra mente che non ha nulla a che vedere con la realtà e che, soprattutto, non può cambiarla. Quante volte vi siete trovati a consigliare un vostro amico? In questo caso rivolgete i consigli a voi stessi e non fatevi sopraffare dall’ansia. Dovete solo mantenere la calma, e se magari cominciate a fantasticare col cervello, fermatevi e fatevi una grassa risata! Rimanete con i piedi per terra e godetevi la vita senza complicazioni inutili!

Se vi va raccontatemi vostre esperienze, vedremo fino a dove può arrivare la mente umana! :-)


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Data di pubblicazione: 01/07/2012

Biografia dell'Autore

Stefania è una degli ultimi arrivi nel nostro team di blogger. Vive nel sud Italia e lavorando in un cocktail bar ha modo di avere a che fare ogni giorni con diverse tipologie di uomini e, anche per questo, è totalmente qualificata per condividere il suo punto di vista femminile su questo blog. Commenta pure i suoi post, sarà felice di ricevere i tuoi feedback.

Commenti

  1. Lucrezia dice:

    eeee cara Stefania… e quante volte ci siamo trovati nella situazione di Sara…

    Noi donne poi siamo specializzate nel costruire e tessere ragionamenti mentali che a volte fanno davvero dei giri assurdi. Dovremmo cercare però di non perdere il contatto con la realtà e soprattutto di contestualizzare le situazioni.

    La mente, i pensieri vanno benissimo se sono utili, se sono strumenti per aiutarci nella vita, altrimenti non vanno bene.

    La mente non deve dominarci, ripeto: è solo uno strumento.

    Come uscire da una sega mentale?

    Se ogni giorno, anche per pochissimo tempo, svilupperete la pratica della consapevolezza, vi accorgerete che, pian piano, riuscirete a gestire meglio qualunque pensiero, anzi… non dovrete fare proprio nulla! Il pensiero cadrà da solo se non cercherete di risolverlo!

    Col tempo andrà via da solo e in minor tempo rispetto al nostro folle, continuo e stressante tentativo di risolverlo.

    Proprio il tentare di risolvere un’inutile sega mentale non fa altro che rafforzarla! Siamo noi che le rafforziamo costantemente e neanche ce ne rendiamo conto, è paradossale! E’ l’inganno della mente: rafforza il problema nel tentativo di risolverlo!

    In fondo finora avete sempre “fatto”, sempre pensato, sempre provato a risolvere… provate invece a “NON FARE”, a non risolvere le seghe mentali ma a essere PRESENTI nelle cose che fate.

    USCITE DALLA TESTA!!!!!!!! :D

  2. InScioltezza dice:

    Ciao Stefania, complimenti! Bell’articolo ricco di spunti e di idee.
    Anch’io in passato sono stato vittima di questi pensieri che comunemente chiamiamo pippe o seghe mentali.

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