Si può utilizzare la definizione “siamo solo amici” in un rapporto uomo-donna? Può quindi esistere l’amicizia tra questi due universi così diversi? E’ un interrogativo che è sempre esistito da diverso tempo e al quale non si è mai saputo dare una risposta netta e decisa perché è una tematica ricca di ambivalenza.
La cultura ha distinto il ruolo maschile e femminile in maniera radicale: l’uomo per indole “cacciatore” e la donna “preda” da cacciare. Fisiologicamente l’uomo e la donna sono troppo diversi per riuscire a pensare ad un autentico rapporto di amicizia.
Spesso la definizione “siamo solo amici” è di uso comune in un contesto abbastanza generico o superficiale. Con gli “amici” si esce, si pranza insieme, si va al bar, in discoteca. Ci si trova in vacanza o all’università o in ufficio. Ma il senso dell’amicizia autentica è molto di più: un sentimento che racchiude in sé molti importanti valori, primo fra tutti la fiducia e quindi confidenza, stima, rispetto, sincerità, disponibilità all’ascolto reciproco o all’eventuale necessità di aiuto, complicità, comprensione, affetto.
Può nascere per caso oppure no, per simpatia, quando ci sono interessi comuni, quando si condividono delle esperienze, quando si hanno gli stessi gusti. Di solito questo è il punto di partenza, poi da lì si può arrivare a qualcosa di più profondo e sfociare in alcuni casi in un sentimento di amore.
E’da qui che nasce il dilemma: “Può un rapporto di amicizia tra uomo e donna restare intatto, senza sfociare in qualcos’ altro?”. L’amicizia “vera” non ammette cedimenti da un punto di vista sessuale; nel momento in cui compare un’attrazione fisica o addirittura un amore, viene messo in discussione tutto il rapporto tra due persone di sesso opposto e certamente non si potrà più parlare di amicizia. Il “siamo solo amici” diventa quindi una definizione sbagliata e distorta.
Solitamente quando un uomo fa amicizia, spera ci sia quasi sempre un secondo fine di mezzo, magari remoto, un investimento per il futuro, una vana speranza che possa quel rapporto, un domani, divenire altro.
Se due persone stabiliscono dal principio che si tratta di un rapporto di amicizia e che tale deve rimanere, devono assumersi entrambi la responsabilità dei suoi limiti, delle sue potenzialità inespresse, delle sue passioni soffocate e dei suoi compromessi da tener in considerazione fermamente se si vuole conservare saldo il rapporto.
Parlando di frequentazioni sessuali in un rapporto di amicizia tra uomo e donna, la definizione “siamo solo amici” può anche essere letta in un’ accezione egoistica solitamente usata dagli uomini, ma che ritroviamo anche nelle donne.
Spesso ci si dichiara “solo amici”, in quanto non si vogliono rapporti fissi, e con questa definizione si lascia campo libero a nuove conoscenze con altre persone. Farsi vedere sempre in compagnia di una persona, in atteggiamenti molto complici, in linea di massima scoraggia eventuali terze persone eventualmente interessate, in quanto pensano a una coppia di fidanzati. Dire invece “siamo solo amici” vuol dire implicitamente: “ sono libero/a da vincoli, fatevi avanti se volete, non temete la persona che mi sta accanto in quanto non è il/la mio/a fidanzata/o”.
Allora il “siamo solo amici” esiste davvero? Io dico “ni”. Dipende dalla volontà delle persone, dal significato che viene attribuito alla relazione e dall’importanza che l’uno ha per l’altro/a.
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