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Archive for the ‘Consigli sulla seduzione’ Categoria

Chi lavora (troppo) non fa l’amore

Molte persone che si avvicinano al mondo della seduzione e sono poco soddisfatte della propria vita sessuale in realtà non hanno alcun problema.
Sono affascinanti, magari di aspetto gradevole, ottimi conversatori oppure potenzialmente potrebbero acquisire queste qualità.

Semplicemente non lo sanno…

E non sono gli unici a non saperlo, non lo sa nessuno perchè semplicemente queste persone NON ESCONO DI CASA perchè lavorano troppo, rimanendo in ufficio fino a tarda serata o sacrificando il week end per finire dei progetti.
E’ molto semplice, nella società moderna acquisire una dipendenza che è il workalcoholism, cioè la dipendenza da lavoro.
Questo perchè è una dipendenza socialmente accettata, anzi favorita dalla cultura occidentale e anche dalla famiglia.
Lo stereotipo del secchione che non scopa si trasforma nell’uomo in carriera che non scopa man mano che si va avanti con l’età.

Chi studia o lavora troppo fallisce per due motivi, uno facilmente aggiustabile, l’altro intrinseco.
Il primo è che il poco tempo libero e le poche energie gli impediscono di avere una vita sociale, di avere hobbies o attività interessanti e la lucidità per sedurre una donna, una volta incontrata. E’ importante stabilire delle priorità nella vita e capire se davvero la compagnia delle donne ci piace più della compagnia dei nostri colleghi o di relativamente pochi euro in più sul conto in banca.

La seconda, intrinseca, è che chi lavora troppo in realtà molto spesso non lo fa per un vantaggio materiale effettivo, ma per necessità di validazione esterna. In pratica come il bambino che non studia per imparare la matematica o la lingua, ma solo per far contenta la maestra.
Spesso quindi l’impiegato che sta in ufficio fino alle 9 di sera si danneggia per compiacere gli altri e per trarre sorgente di autostima da qualcosa di esterno.
Le persone che mettono i propri bisogni dietro quelli degli altri sono per poca natura POCO ATTRAENTI anche alle donne, che per questo preferiscono chi è PADRONE DELLA PROPRIA VITA.

Per questo nei nostri corsi aiutiamo anche i nostri studenti a progettareuna vita più ricca e varia, rispettando la personalità e le inclinazioni di ognuno.

Fate un’analisi della vostra vita: lavorate troppo?

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Come farsi lasciare dalle donne

Ciao a tutti ragazzi, è da un po che non posto, ed adesso sono tornato con una nuova idea che potrebbe esservi utile nel gioco della seduzione e rimorchio. Quando si entra in questo mondo gli standard aumentano e per alcuni le relazioni a lungo termine non sono il proprio ideale. Quindi come scopo di questo post vi farò capire come farvi mollare da una ragazza senza che lei soffra, altrimenti troppe sofferenze provocherete alle donne e questo non sta bene, non è giusto farle soffrire. Quindi facciamo in modo che questo non accada. Gli uomini sbagliano e credono che distaccandosi da lei, non facendosi più sentire, stare distaccati quando escono, non baciarla ecc, pensano che un giorno lei li vede distanti e li mollerà. Invece è sbagliato ed accade il contrario di ciò, lei vedendovi lontani e distaccati si farà mille domande del perché è successa questa cosa, inizierà a cercarvi, a chiedersi se avete un altra, che cosa ha quest’altra che lei non ha, perché l’a state facendo soffrire e tante pippe mentali che sia uomini e donne fanno. Quindi per evitare questo cosa bisogna fare? il contrario, fai come fanno gli sfigati quando corteggiano una ragazza, mandale dozzine di fiori al giorno, stressala e stalle appiccicato non farle assaporare la libertà, baciala spesso, chiamala 300 volte al giorno, mandale 200 messaggi sul cellulare, contattala su internet, si possessivo. Vedrai che alla fine scoppierà, e dirà BASTA! NON NE POSSO PIÙ!!! ESCI DALLA MIA VITA. Il gioco è concluso, e lei si sentirà libera di averti mollato, e dirà ohhhhhh finalmente la pace è tornata. (questo naturalmente vale per le relazioni lunghe non per una botta e via o per una ragazza che già sapete che è solo sesso, ma per la vostra ragazza fidanzata). Cosi da oggi non farai gli errori che fanno tutti, e farai in modo che sia LEI a lasciarti e NON tu… E te ne liberi più in fretta, perché facendo il contrario l’avrai sempre alle costole finché ti dimentica e avvolte passano anche degli anni. Ma se poi siete degli stronzi e volete lasciarle a freddo fate pure.

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La migliore clinica della seduzione

Le migliori tecniche della seduzione, come della vita d’altronde, le si acquisiscono sul campo, per strada, ecco perché la migliore clinica della seduzione, intesa come luogo dove curare le proprie lacune, era, è e sarà sempre il campo di battaglia.

Tutto quello che riguarda l’argomento deve essere sperimentato, fatto in maniera sbagliata e corretto in base alle esperienze cercando di essere sempre attivi e presenti con tutte le forze fisiche e mentali, cercando di capire ogni lato nascosto e provando a immaginare stati d’animo e preferenze della persona che si vuole sedurre.

L’argomento e le cose da fare sono talmente tante che potrete trovare ampio spazio e grandi margini di miglioramento semplicemente scendendo le scale di casa, inoltrandovi in quella che è la migliore cinica della seduzione, posto dove sperimentare e curare le vostre tecniche e le vostre lacune.

Non trascurando mai i consigli di chi studia queste cose, vi stupirete di come le situazioni possano presentarsi in maniera spontanea ed imprevedibile cambiandovi la giornata come un prorompente acquazzone tropicale.

Fossi in voi scenderei le scale, o varcherei il cancello della mia villetta e mi inoltrerei fin d’ora nel nostro campo d’azione preferito, la migliore clinica della seduzione, semplicemente in strada.

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Osservazioni sull’approcio

Viviamo nell’era della tecnologia e della globalizzazione, è possibile comunicare con persone provenienti da ogni parte del pianeta direttamente dal salotto di casa nostra, il mondo ormai non ha quasi più confini e siamo tutti collegati.

Allora perché la maggior parte delle persone ha una estrema difficoltà ad approcciare una ragazza sconosciuta, perché trova terrificante il solo dover far pochi passi ed iniziare una semplice conversazione?

Sicuramente uno dei motivi può essere trovato nel fatto che ormai ci si sente nudi senza la protezione di uno schermo e che quindi quella tecnologia che di fatto ci fa avvicinare al resto del globo allo stesso tempo indissolubilmente ci allontana. Ma sarebbe troppo semplicistico accusare internet e definirlo panacea di ogni male anche perché, nonostante tutto, le interazioni sociali continuano ad essere parte integrante delle nostre vite.

La risposta più immediata è quella di far combaciare l’ansia d’approccio con la paura del rifiuto. Cerchiamo allora di addentrarci più a fondo nella psicologia maschile a riguardo:

Nel fare il primo passo “live” con conseguente timore di essere respinti ci si sente schiacciati da due tipi di pressioni sociali, una esterna ed una interna.

La pressione esterna consiste nel credere (il più delle volte erroneamente) che verremo giudicati, se non addirittura marchiati a fuoco in caso di insuccesso con conseguente inabissamento del nostro status.

La pressione interna invece è quella per cui il nostro stesso ego rimarrebbe sfregiato nell’essere scartati da una persona che in realtà non ha nessun valore reale per noi se non quello che noi stessi decidiamo di dargli. Il più delle volte il turbamento scaturito dal solo pensare che ci sia la possibilità che la nostra fragile fiducia in noi stessi venga anche leggermente scalfita è motivo sufficiente per battere in ritirata.

Connessa alla pressione interna vi è un’altra causa della pavidità di alcuni, ovvero il proiettare troppa levatura alla persona che in quell’istante sta occupando i nostri pensieri. Mettere la ragazza dei nostri, anche solo momentanei, desideri su di un piedistallo compiendo una valutazione sicuramente sbilanciata ed assolutamente arbitraria non ci aiuta di certo. Elevare oltre a noi la statura del nostro target ci spoglia di ogni potere rendendo i nostri metodi di seduzione, anche se solidi, a dir poco spuntati se non assolutamente inefficaci.

Se si guarda da un punto di vista razionale la bionda seduta in fondo al locale con un rossini in mano non è nient’altro che un grosso punto interrogativo per noi, un’incognita. Noi non sappiamo che tipo di persona sia ne se in realtà, oltre all’aspetto fisico, sia una persona interessante e che valga la pena di conoscere o se invece sia qualcuno da cui noi stessi vogliamo tenerci alla larga. Quello che sappiamo per certo, e mi sembra stupido quanto indispensabile ricordarlo, è che lei è un essere UMANO che in quanto tale ha insicurezze, aspirazioni e fobie proprio come noi e quindi non è una creatura perfetta, una dea che per legge naturale ci deve guardare dall’alto verso il basso. Quindi perché dovremmo assumere tutto questo e prostrarci noi in prima istanza o addirittura desistere dal conoscere qualcuno che riteniamo attraente?

Ovviamente non c’è motivo valido.

Prima di lasciarvi, visto che vi voglio bene, desidero darvi una notizia atta a risollevarvi gli animi:

Non è necessario un approccio (o pick-up in generale) perfetto per raggiungere i nostri obiettivi! Ovviamente noi insegniamo l’eccellenza, che dovete sempre e comunque ricercare oltre che tenere come punto di riferimento, ma questa non è condicio sine qua non per ottenere gli scopi prefissati.

Andate ed aprite senza esitazioni!

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Per capire le donne

Sembra che ci voglia chissà cosa, che queste povere e indifese fanciulle vi stiano chiedendo chissà cosa, ma voi sembrate non accettare i pochi sforzi da fare per capire le donne.

Ironica? Non direi, certo ce ne sono a milioni di barzellette sull’argomento, un po’ come per i carabinieri, quindi proviamo a parlarne seriamente.

Le donne sono semplici, vittime dei loro stessi stati momentanei e mai pienamente consapevoli di quello che dicono; o meglio, consapevoli del significato intrinseco della cosa apparentemente fuori luogo appena detta o fatta.

La chiave del grande mistero è tutta qui, dietro ogni grande tradimento o ogni discorso vittimistico sulla condotta riprovevole del partner c’è un bisogno momentaneo che ha necessità di essere soddisfatto, sia esso anche un semplice gelato alla fragola piuttosto che al limone.

Per capire le donne bisogna improvvisarsi psicologi e padri, accogliere le loro silenziose richieste ed arrivare primi nella gara che si apre per soddisfarle, soprattutto perché il vostro avversario potrebbe essere quel tipo che lei ha sempre definito inadeguato a causa del suo stile retrò e che potrebbe passare di lì per caso proprio mentre lei ha voglia di retrò.

Bisogna dunque essere camaleonti per tenersi stretta una donna? Bisogna dunque impazzire ogni volta che mostrano segni di simpatico squilibrio mentale? Bisogna necessariamente dedicare le energie psichiche per evitare delusioni? È necessario davvero fare tutto ciò per essere il suo uomo ideale? La risposta è si, dopotutto nessuno vi obbliga di essere il principe azzurro, ma se volete incarnarlo dovrete farvi in dodici senza mai dare segni di stanchezza, curare il rapporto svolgendo questo lavoro apparentemente terrificante gustandovi come premio il titolo nobiliare di principe di colore azzurro o azzurrino se dovesse capitare di aver commesso anche un solo errore.

Eccovela qui una paginetta utile per capire le donne, se fossi in voi la stamperei e me la porterei dietro da leggere quando non sapete dove sbattere la testa.

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Combattere la timidezza con la timidezza

di solito la spregiudicatezza nell’approccio e nei passi successivi dovrebbe essere una molla verso il successo; a volte però ci piace incontrare chi è un po’ timido e impacciato, ed egli potrà combattere la timidezza con la timidezza e ottenere successo.

Se avete questo problema sappiate che, come ogni altra difficoltà, può essere usata in modo giusto per raggiungere uno scopo.

Siete timidi? Benissimo, vuol dire che avete una vostra personalità e un vostro stile, senza copiare ipotetici divi della televisione imparate a trarre tutto ciò che di simpatico può scaturire da un apparente ostacolo nella seduzione di una donna.

Come spesso vi dico, ormai le regole sono saltate, almeno quelle classiche, quindi ogni donna vuole cose diverse in momenti diversi, basta cogliere cosa e come lo vuole.

Combattere la timidezza con la timidezza è quindi possibile, anzi addirittura potrebbe rivelarsi un punto di forza da non sottovalutare, specie con quelle donne ormai stanche dell’esplosivo ed espansivo superuomo col cervello annebbiato dai reality show, che al contrario del nome sono finti in tutto e per tutto.

C’è bisogno di sincerità nell’attuale calderone in cui vengono rimestate finte e meschine moralità, dietro le quali ci nascondiamo per giustificare a noi stessi i comportamenti.

È un’arma di successo, combattere la timidezza con la timidezza vi permetterà di raggiungere vette mai pensate, il tutto sfruttando semplicemente quello che avete dentro, senza paura di niente.

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L’attrazione è l’albore della seduzione

Come l’inizio di un nuovo giorno, lo schiaffetto che procura il primo vagito in un bambino, così l’attrazione è l’albore della seduzione, atto primo di una commedia, tragedia o lieta novella, destinata a seguire la sua strada.

C’è qualcosa che deve colpire e attrarre inconsciamente ognuno di noi prima di trasformarsi in consapevolezza, deve scattare qualcosa per permettere all’incontro casuale di avere un seguito, qualsiasi esso sia.

Molte volte accade e finisce lì, lasciandoci quel senso di incompleto che succede quando incroci qualcuno all’autogrill per due secondi, vieni attratto da cose che nemmeno capisci, e prosegui il viaggio per roma mentre lui o lei proseguirà per la svizzera. Certo si tratta di pochi minuti quando il fattaccio avviene così velocemente ma è l’inequivocabile segnale che ci permette di capire che l’attrazione è l’albore della seduzione, e che senza di essa niente potrebbe accadere.

Il segnale è dentro di voi, imparate a riconoscerlo perché vi permetterà di non perdere nessuna occasione, molte volte capita di non essere sicuri di cosa si avverte perché si è distratti da altro o perché ci si auto convince che non potrebbe essere, ma la seduzione, col suo ampio raggio di tattiche e comunicazioni non verbali, è l’immediata conseguenza dell’attrazione quindi non si salta nessun passo e non si è mai inopportuni quando si segue il naturale corso delle cose.

È lì che vi aspetta, fermatevi e giratevi verso la sua macchina, quello che avete avvertito era vero, non lasciate andare via il frutto di ciò, perché l’attrazione è l’albore della seduzione.

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Il miglior consulente della seduzione

Trattasi di colui che ha preso più pali in vita sua di un camionista ubriaco, tutti noi ne abbiamo uno, ed è l’unico da ascoltare quando urge un consiglio; il miglior consulente della seduzione è proprio lui: il vostro amico sfigato.

Quelli senza speranza saprebbero sul serio come trattare una donna, come valorizzarla senza farle sentire il peso di una superiorità fisica da dimostrare e una superficialità donata erroneamente agli uomini da madre natura.

Ascoltateli perché saranno prodighi di consigli esatti in quanto pagherebbero lo scotto che nessun uomo bello o presunto tale sarebbe disposto a pagare, ossia il rispetto dei tempi di una donna, la velocità del susseguirsi degli avvenimenti in ella.

Il segreto sta in questo, e il miglior consulente della seduzione ne è consapevole, anche se per motivi poco nobili, per la serie: pur di possederne una sarei disposto addirittura a capirla.

Barzellette femministe a parte, il consiglio è davvero questo, e tutti abbiamo un amico afflitto da tale problema, e va ascoltato come se fosse l’oracolo.

Scendendo dal piedistallo forse il clooney del paese farà passi avanti risultando addirittura un uomo all’incontro successivo, più che se avesse colpito per due ore di fila senza fermarsi.

Sfogliare la rubrica del telefonino costa poco, addirittura nulla, cercatelo e troverete sorridendo il miglior consulente della seduzione proprio tra i vostri amici.

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