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Archive for the ‘Autostima’ Categoria

Dichiararsi a una donna

Vi siete proprio presi una bella cotta e avete deciso di farlo presente. Ma come si fa a dichiararsi a una donna ?

La dichiarazione, la proposta, è l’esplicitazione del desiderio amoroso. E’ un momento imbarazzante perché il maschio si espone al rifiuto. Può essere fatta a parole o avvicinando le labbra alle sue sperando che scatti la scintilla. La scelta tra le due modalità non è fissa, ci si regola secondo l’occasione.

Potreste provare, a dichiararvi utilizzando le parole; ma fate attenzione. Sceglietele con cura, facendovi guidare dai sentimenti che nutrite nei confronti della persona che avete di fronte. Accompagnare le vostre parole con un fiore sarebbe proprio l’ideale. Oppure potreste delegare il compito della dichiarazione a una canzone: portate un lettore mp3 e fatele ascoltare una canzone che attraverso la bellezza della sua melodia e delle sue parole, possa dichiararsi per voi.

Se invece vi sentite goffi nella veste di “romantici”, in quanto siete sostanzialmente delle persone burlone e simpatiche, potreste provare una dichiarazione d’amore alternativa, puntando appunto sull’ironia.

Il segreto sta proprio nell’essere se stessi; cercate di fare le cose non seguendo manuali o regole prestampate ma ascoltando il vostro modo d’essere. Lei ha bisogno di sentirvi veri, soprattutto mentre le state aprendo il vostro cuore. Non trovate le parole giuste? Benissimo, non è obbligatorio parlare: usate il linguaggio del vostro corpo. Avvicinatevi a lei, lasciate che siano le vostre mani e le vostre braccia a parlare.

Evitate per favore le “dichiarazioni virtuali” attraverso sms, chat o quant’altro. Sono estremamente fredde, sterili e tolgono molto a un momento così importante che potrebbe essere l’inizio di una nuova storia d’amore.

Sono consapevole che dichiararsi a una donna risulta un compito tutt’altro che facile, in quanto subentrano una serie di variabili che possono influire positivamente o negativamente  nel momento dichiarativo: ma state sicuri che nessuna donna saprà resistere a delle parole dette con il cuore o a un abbraccio che trasmette tutti i sentimenti. A meno che lei non sia interessata a voi.

Poniamo che vi vada male, vi dichiarate ma lei rifiuta. Succede, ma non è così grave. Intanto rassicuratevi: nessun “no” è definitivo. Incassate la rispostaccia e davanti a voi avete due possibilità: o riprovarci o lasciare perdere. Se avete visto nel suo “no” un barlume di speranza  riprovarci con garbo, ritelefonatele senza portare rancore, e dopo un po’ di tempo chiedetele un altro appuntamento. Se lei accetta di uscire nuovamente con voi, non è pregiudizialmente contraria ad un futuro rapporto, ed ecco che voi, forti di questa considerazione, sapete che se avete ottenuto un nuovo appuntamento dopo un rifiuto, vi si sta dando un’altra occasione. Quindi un “No” comporta solo la necessità di un nuovo incontro, in alcuni casi.

Se invece il suo “no” è stato categorico, lasciate perdere e cambiate obiettivo.

Ricordatevi che, come tutte le esperienze della vita, vivere un rifiuto vi aiuterà ad affrontare una nuova futura dichiarazione in modo più maturo e consapevole. Il vero uomo è quello che sa incassare un “no” e continuare la ricerca verso il tanto desiderato “si”.

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Non riesco a trovare una ragazza

cercare trovare una ragazza 300x224 Non riesco a trovare una ragazzaE’ un po’ di tempo che siete disperati e nella vostra mente continua a ritornare lo stesso quesito : perché “non riesco a trovare una ragazza?”. Vediamo se insieme riusciamo a capire qualcosa di più.

Ci sono vari fattori che influiscono su questa problematica che molti uomini lamentano; partiamo con l’analizzare un po’ il vostro modo di essere.

In linea generale le tipologie di uomini che faticano a trovare una ragazza sono i timidi, che magari non si piacciono molto fisicamente e si sentono poco interessanti. In questa tipologia di uomo nasce subito la seguente equazione : “non mi piaccio fisicamente + penso di non essere interessante + sono timido = resterò single”. Se è questo il vostro problema cercate di abbatterlo lavorando sul rafforzamento dell’ autostima, la bellezza esteriore non tutti possono averla ma si può essere attraenti abbandonando la visione riduttiva che avete di voi stessi.

Se non siete i primi voi a credere in voi stessi, difficilmente potrete convincere gli altri di essere interessante.

Il vostro “non riesco a trovare una ragazza” è dovuto all’eccessiva timidezza? Molte persone riescono a mascherare questo aspetto del proprio carattere e, di conseguenza, a combatterlo. Purtroppo, però, sono altrettanti gli individui che, scoraggiati, lasciano che la timidezza prenda il sopravvento: sbagliato!

 Perchè lasciate che la timidezza abbia la meglio? Innanzitutto perchè la “forza” della timidezza sta negli effetti che esercita sulla psiche e sul corpo. In realtà, però, dovete tenere presente che le conseguenze di questa tensione emotiva, come sudorazione, accellerazione del battito cardiaco ed,in alcuni casi, anche difficoltà nel parlare, non sono altro che frutto di un modo di pensare e di affrontare il problema strettamente psicologico, che quindi potete controllare. Il primo passo è proprio quello di prendere veramente coscienza del fatto che siate voi ad avere il potere di auto-controllo.

Inoltre potete osservare gli altri, anche i vostri amici. Questo  vi permetterà di prendere realmente coscienza del fatto che l’insicurezza che provate, la sensazione del non sentirsi all’altezza come se vi mancasse sempre qualcosa in realtà esiste solo nella vostra testa. Anche gli altri sbagliano e fanno figuracce esattamente come voi e la differenza sta nel come superare il problema.

Evitate comportamenti di autocommiserazione, piagnistei, e continui “non riesco a trovare una ragazza” anche in presenza di ragazze. Comportandovi così, pensate di poter fare tenerezza e di riuscire quindi a trovare la vostra metà? Vi sbagliate di grosso. State cercando amore, rispetto e non pietà. Evitate questo genere di comportamenti e siate uomini.

E non vi dirò la classica frase: “ le cose belle accadono quando meno te l’aspetti”, perché la trovo veritiera solo in parte. Non lasciatevi a peso morto in balìa degli eventi o in attesa di qualche cenno dal cielo. L’essere uomo vuol dire anche creare l’occasione, essere artefice delle proprio scelte e dei propri comportamenti. Mostrate la vostra personalità, anche se ci sono dei difetti, non preoccupatevi. Fate trapelare la vostra voglia di innamorarvi e di trovare una ragazza. Ho usato il termine “trapelare” e non urlarlo ai quattro venti in maniera chiara e sincera. Agite sempre con un po’ di mistero.

Con questi semplici consigli, i vostri “non riesco a trovare una ragazza”, saranno presto un ricordo lontano.

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Mai avuto una ragazza

Non hai mai avuto una ragazza? Sei stanco di avere sempre e solo te stesso come compagno? Ti senti finalmente pronto a relazionarti con l’altro sesso?

Molto bene… Suppongo quindi che come tutte le “prime volte”, anche questa sia avvolta da una sorta di paura dell’ignoto. Giusto un paio di consigli potrebbero aiutarvi a dissipare ansie e paure.

Chiariamo prima una cosa: “avere una ragazza” è molto diverso da “stare con una ragazza”, anche se nel linguaggio quotidiano queste espressioni vengono solitamente utilizzate come sinonimi, però concettualmente sono un bel po’ differenti.

“Stare con una ragazza” ha un’ accezione di possesso momentaneo: si parla in questi casi di quegli episodi di sesso occasionale durante i quali si “possiede” fisicamente  una ragazza, senza nessun tipo di implicazione sentimentale/mentale.

“Avere una ragazza” implica invece una livello di preparazione mentale che permetta l’inizio di un nuovo percorso di vita accompagnato da un’altra persona. Tutto questo comporta una buona dose di maturità, che crescerà sempre di più di giorno in giorno, una capacità di confronto quotidiano e un prendere qualsiasi decisione in due.

Avere una ragazza è anche un nuovo debutto in società: ora non si è più soltanto una singola persona, ma bensì una coppia. Per chi non ha mai avuto una ragazza, la decisione di averne una ,non deve essere presa solo per emulare gli amici che magari sono già tutti fidanzati, o al contrario per pavoneggiarsi con gli stessi amici che magari sono ancora single.

Ricordatevi, una ragazza non è né un trofeo di caccia da esibire, né una sorta di passatempo per la noia.Decidere di impegnarsi comporta una serie di doveri da rispettare…se non vi sentite ancora del tutto pronti o non avete raggiunto quella maturità di cui parlavo sopra lasciate perdere!

Se invece avete deciso che è arrivato il momento, vorrei darvi giusto qualche semplice dritta:

1)      Noi donne non siamo degli extraterrestri!!!! Parliamo la vostra lingua,la capiamo alla perfezione e non ci nutriamo di carne umana maschile. Cercate di stare tranquilli…niente ansie o paure.

2)      Non utilizzate comportamenti stereotipati e preparati. Siate semplicemente voi stessi. Magari anche timidi o un po’ impacciati, ma sempre voi stessi. L’essere naturale premia sempre!

3)      Niente richieste di fidanzamento ufficiale o proposte di matrimonio nei primi incontri; le cose si fanno gradualmente, un passo alla volta. Richieste del genere, fatte agli inizi della vostra storia, potrebbero mettere in difficoltà la vostra lei.

4)      Siate sempre aperti al dialogo e al confronto: insieme riuscirete a trovare quei sani compromessi che sono terapeutici alla coppia. E soprattutto ricordatevi che la vostra ragazza non è solo un delizioso soprammobile (ovviamente ci sono sempre le dovute eccezioni!), ma bensì un essere pensante.. il confronto, lo scambio di opinioni e la complicità mentale è un pilastro fondamentale per la costruzione della vostra storia.

5)      Non siate troppo assillanti o eccessivamente gelosi: la parola chiave qui è FIDUCIA! Quindi niente controlli sul cellulare o sul computer della vostra lei; niente inseguimenti se esce da sola con le amiche. Bisogna lasciare sempre quel lembo di spazio personale all’interno di una coppia senza soffocare il/la partner.

Potrei continuare con altri consigli, ma penso che come inizio per chi non ha mai avuto una ragazza, questi possano bastare. Un ultima cosa: ricordatevi che così come non esiste il principe azzurro per noi, non esiste la bionda principessa incantata per voi: esistono solo persone, con il loro bagaglio di pregi e di difetti, che possono o meno accompagnarvi nel corso della vostra vita… e poi come si dice, “se son rose fioriranno!”

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Donne stronze

Un tema che e’ sempre andato di moda e’ quello delle “donne stronze” , degli scudi che esse interpongono nella interazione (Bitch Shield), e di come gestire la interazione con questo tipo di donne.

Esistono 2 tipi di donne stronze:

donne stronze 292x300 Donne stronze

Tipo 1: stronze perche’ plasmate dalla societa’ e dall’ambiente in cui vivono (lungo termine)

Tipo 2: stronze per la situazione in particolare (breve termine)

Come sempre, prima di trovare una soluzione al problema, bisognerebbe capire perche’ il problema nasce.

Enrambi i tipi 1 e 2 hanno una causa in comune: l’AFC.

Ritengo che in societa’ gran parte del comportamento di una donna sia sempre frutto del comportamento dei ragazzi che le girano attorno e dall’ambiente in cui si muovono.

Lonne stronze di tipo 1 pensano di essere “le prime donne, sempre e comunque”.

Perche’ pensano questo? E’ colpa loro?

No: e’ colpa di coloro che le fanno credere di essere delle prime donne. E loro si comportano come tali. Cosa vi e’ di strano??!

E’ colpa degli AFC che le riempino di complimenti e che le fanno sentire tali.

Il secondo tipo di donne sono quelle che per vari motivi non hanno voglia di entrare in una interazione con un ragazzo. Avranno le loro ragioni che molto spesso sono lagate alla situazione in particolare. ( Ad esempio una ragazza che parla con una sua amica in un bar o un gruppo di ragazze che sono uscite per celebrare un addio al nubilato).

Altre situazione sono spesso legate alla incapacita’ dell’AFC di generare ATTRAZIONE.

Anche in questo caso la colpa e’ dell’AFC, o perche’ non e’ stato capace di “interpretare la situazione”, o perche’ nonha imparato le regole del gioco e si lancia allo sbaraglio.

Inerpretare la situazione fa parte di “intuizione sociale”, e questo gia’ da solo e’ un interruttore della attazione.

Come si nota, entrambe le tipologie 1 e 2 hanno sempre in comune un falso player o un uomo che in generale “non ci sa fare”.

Setting e situazioni

Diciamo (in breve, in quanto si potrebbe scrivere un libro a seconda dei casi) che la tipologia di donne stronze di primo tipo si trovano in numerosi luoghi o citta’ dove pensano di essere superiori a tutti gli uomini.

Un caso classico solo le citta’ ed i paesini Italiani. (questo succede molto meno in altri paesi).

La loro fine e’ facilmente prevedibile; quando vivevo a Firenze, ero circondato da donne di questo tipo.

Fanno a gara a chi rimbalza il maggior numero di uomini nell’arco di una serata.

Purtroppo pero’ un giorno si svegliano alla eta’ di 33 anni ed entrano in panico: l’orologio biologico rintocca il suo tempo ed a questo punto il loro comportamento cambia: da prede diventano cacciatrici.

Faranno ancora finta di “resistere” agli attacchi, ma in realta’ il loro filtro e la loro barriera praticamente non esistono piu’.

Le donne stronze di tipo 1 si affrontano in 3 modi:

1)    si aspetta che arrivino alla fatidica eta’ >33 anni, e le si raccolgono con il paniere, come quando si raccolgono le mele dagli alberi.

2)    Se hanno meno di questa eta’ si aprono con un “neg” (evitiamo gli esempi in quanto e’ un capitolo a parte), per farle cadere SUBITO da quel piedistallo su cui sono state messe da altri AFC.

3)    Si evitano e non le si dedica piu’ di 1.3 secondi. Come disse P. Janka, qualche anno fa: “NEXT”. Non vale la pensa perdere tempo con questo tipo di donne; potrebbero solo rovinarvi il frame. Lo rovinano a voi e poi voi lo rovinate a quelli che vi stanno affianco. Non perdete troppo tempo, il mondo e’ pieno di donne con senso dell’umorismo e per cui vale la pena investire piu’.

Se si comportano male, fateglielo notare:

“Mi spiace, sei troppo maleducata per continuare a parlare con me. Quanto impari le buone maniere, fatti viva, magari ci si risente. Buona serata” e si va via.

Smettetela di continuare a leccare il culo a tutte le donne, perche’ e’ esattamente questo il tipo di comportamente che genera a medio e lungo termine la “donna stronza”.

Purtroppo l’Italiano medio non si impone questi standard ed il risultato lo si trova ormai in quasi tutte le citta’ , paesi e paeselli da nord a sud. Ben fatto!

Per il tipo 2, si tratta spesso di ragazze che con il loro body language stanno trasmettendo “non ho voglia di parlare con nessuno”. O per via del momento in particolare o perche’ il player non e’ riuscito ad essere “interessante”

 

Ovviamente aprire donne di questo genere vuol dire andare a sbattere contro un muro – che era anche stato segnalato

Ma siccome non tutti sanno leggere i cartelli, quando le si aprono e’ gia’ troppo tardi.

In questo caso, per quel che mi riguarda, valgono le regole dette sopra riguardo alla mancanza di educazione ( fatto assolutamente intollerabile, nella societa’ civile) . Ma dato che buona parte della colpa qui la ha l’AFC, in questo caso non vedo alternative migliori che invitare ad imparare a leggere le “situazioni sociali” ed il Body language.

La donna diventa “stronza” in modalita’ due quando abbiamo fatto un errore di “Macro calibrazione”. E questo cade sotto la nostra competenza.

Buono studio e buona applicazione delle regole del Game per l’aspetto “donne stronze”

 

Morgan

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Autostima

Autostima = tabù…o no?

Normalmente si pensa che l’ autostima sia la capacità di pensare positivo e che sia stata “donata” solo ai bellocci, ricchi e businessmen, gente che è riuscita per fortuna nella vita; bè vi devo confessare che anch’io la pensavo così: “…quello è cosi sicuro di se stesso, ma come fa?”.

Sono sempre rimasto con questa convinzione fino a che una mia ex mi ha regalato un libro ( “non lo avesse mai fatto!!”) che spiegava tra le altre cose che tutto dipende da come siamo stati educati, cresciuti, dalle immagini che ci siamo creati nel nostro inconscio.

Leggendo questo rimasi molto colpito, esterrefatto, tutte le mie teorie, le immagini, le scuse che avevo nella mia testolina erano cadute al solo sfogliare le prime 3 pagine.

Come faccio a recuperare tutto il tempo perso fino ad allora?

Mi sono sempre piaciute le sfide, e questa volta avevo deciso che era il momento di cambiare il chip, si, volevo riprogrammarmi, essere capace di camminare a testa alta, di affrontare gli ostacoli con decisione, forte delle mie capacità. E cosi ho fatto. Quando si capisce il nostro punto debole, è ora di entrare in azione, di correggerlo, no time to waste!

Ma come si fa? Prendete carta e penna, sono sicuro che questi consigli vi saranno molto utili:

- Appoggiatevi a qualcuno che ne sappia + di voi, anche un libro potrebbe essere sufficiente per iniziare.
- Credeteci, questa volta cambierete per sempre, lo so, ci vuole molta forza di volontà, ma questa volta niente scuse!!

Vi suggerisco un esercizio semplice che con me ha fatto faville: e lo continuo a utilizzare tutti i giorni dalla prima volta:

Fate una lista delle cose in cui vi sentite forti, di situazioni in cui avete avuto successo, persone in cui vi riconoscete..che vi hanno trasmesso pensieri positivi; ora che avete fatto tutto ciò iniziate a ripercorrerli nelle vostra testa, create delle immagini nella vostra mente, e mentre fate questo risentitene gli odori, i sapori, i rumori, i colori..

Ripetete tutto ciò diverse volte al giorno, specialmente quando vi sentite spenti, magari negativi, vi aiuterà a ritrovare il buon’umore e a sentirvi meglio e senza dubbio poco per volta a sentirvi più sicuri di voi stessi, nel medio-lungo termine invece, vi sentirete nuovi, riprogrammati, pronti per affrontare qualsiasi sfida.

L’ autostima è per noi sargers è una delle colonne portanti per il successo con le donne. Curiamo tutti gli aspetti dell’auto-miglioramento, e questo come la cura delle tecniche di seduzione, sono un melting-pot imbattibile.

Un abbraccio e alla prossima
TheLeader

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La mossa Kansas City

Nel bellissimo film Slevin uno dei protagonisti parlava di un colpo segreto, la mossa Kansas City. Consisteva nel guardare a destra e colpire a sinistra. Quindi nel fare qualcosa di completamente controintuitivo per ottenere i propri obiettivi.
Cosa ha questo a vedere con la seduzione?
Il nostro istruttore negli USA Adam Lyons, secondo molti il più importante teorico al mondo sulla seduzione, considera la sicurezza in sè stessi (in inglese core confidence, quasi intraducibile) uno dei tre switch per l’attrazione.
La sua velocità nell’imporsi in poche settimane come il più importante Pua di Londra e di seguito di Inghilterra e poi del mondo derivano dal fatto che è riuscito nel suo percorso a fare tutto in solitudine.
Per chi è molto timido o addirittura ha ansia sociale la solitudine è il principale male e si configura come un certo grado (differente da persona a persona) di disagio nello stare in contesti pubblici, soprattutto se in presenza di persone attraenti del sesso opposto.
Normalmente ci si fa coraggio in compagnia di qualche amico allegro che in gergo “ci aiuta a pompare lo stato”.
Ecco, la mossa Kansas City che suggerisco per aumentare la sicurezza con gli altri è stare da soli! In poche parole imparare a sentirsi a proprio agio con la propria compagnia, però ATTENZIONE, in contesti sociali, non chiusi in casa davanti ad internet o a leggere libri.
Quindi provate a passare un’intera giornata fuori casa senza amici che vi accompagnano, dalla colazione in un bar affollato alla passeggiata nel parco o sulla spiaggia, dal pranzo al ristorante, visita al museo ed aperitivo alla moda per finire con la notte in una delle discoteche a ballare (sobri), DA SOLI.
Un’altra alternativa è fare una breve vacanza, anche questa in completa solitudine, partendo “all’avventura”.
Probabilmente all’inizio sentirete un certo disagio, soprattutto la prima volta.
Man mano che passerà il tempo vi abitueterete e sentirete l’esigenza e quasi l’obbligo di socializzare. Senza accorgervene inizierete ad allenare gli skill di base, riducendo in parte l’ansia di approccio.

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Seduzione. Aumentare l’autostima

Parlando di voi stessi, vi è mai capitato di riflettere su come venite visti dalle persone con cui avete contatti quotidiani o occasionali? Quando è il caso di aumentare l’autostima e ingranare una marcia in più, o quando ci si deve arrestare e riflettere?

L’autostima è fondamentale nella seduzione, senza essere pieni di sé naturalmente, ma trasmettendo a chi vi sta di fronte sicurezza e tante belle cose che la donna cerca in un uomo, specialmente se ha deciso di trovare l’uomo della vita e non quello della discoteca.

Un uomo deve essere protettore e risolutore, un appiglio sicuro nei momenti di debolezza di una donna che sono davvero tanti nell’arco di una vita intera.

Ragazzi, ricordate che il segnale più netto di autostima che un uomo può emanare è quello di essere se stesso, ognuno di noi ha qualcosa da dire nella vita, senza imitare nessuno e mostrando coerenza e personalità formata e corretta, potete risultare molto più interessanti dell’attore bomba sexy che la vostra lei tanto desidera.

Scrutatevi per bene, in fondo lo sapete anche voi che ognuno è interessante a modo suo e possiede personalità.

Non immaginate nemmeno quante volte le donne possono aver parlato di voi nelle loro chiacchierate tra cospiratrici al bar, le donne sono terribili.

Aumentare l’autostima può far incappare in spiacevoli errori, ricordate che io vi sto parlando solo dell’importanza di accettarsi e di essere se stessi sempre, non di gonfiare a iosa il proprio ego e farsi i complimenti da soli.

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Osservazioni sull’approcio

Viviamo nell’era della tecnologia e della globalizzazione, è possibile comunicare con persone provenienti da ogni parte del pianeta direttamente dal salotto di casa nostra, il mondo ormai non ha quasi più confini e siamo tutti collegati.

Allora perché la maggior parte delle persone ha una estrema difficoltà ad approcciare una ragazza sconosciuta, perché trova terrificante il solo dover far pochi passi ed iniziare una semplice conversazione?

Sicuramente uno dei motivi può essere trovato nel fatto che ormai ci si sente nudi senza la protezione di uno schermo e che quindi quella tecnologia che di fatto ci fa avvicinare al resto del globo allo stesso tempo indissolubilmente ci allontana. Ma sarebbe troppo semplicistico accusare internet e definirlo panacea di ogni male anche perché, nonostante tutto, le interazioni sociali continuano ad essere parte integrante delle nostre vite.

La risposta più immediata è quella di far combaciare l’ansia d’approccio con la paura del rifiuto. Cerchiamo allora di addentrarci più a fondo nella psicologia maschile a riguardo:

Nel fare il primo passo “live” con conseguente timore di essere respinti ci si sente schiacciati da due tipi di pressioni sociali, una esterna ed una interna.

La pressione esterna consiste nel credere (il più delle volte erroneamente) che verremo giudicati, se non addirittura marchiati a fuoco in caso di insuccesso con conseguente inabissamento del nostro status.

La pressione interna invece è quella per cui il nostro stesso ego rimarrebbe sfregiato nell’essere scartati da una persona che in realtà non ha nessun valore reale per noi se non quello che noi stessi decidiamo di dargli. Il più delle volte il turbamento scaturito dal solo pensare che ci sia la possibilità che la nostra fragile fiducia in noi stessi venga anche leggermente scalfita è motivo sufficiente per battere in ritirata.

Connessa alla pressione interna vi è un’altra causa della pavidità di alcuni, ovvero il proiettare troppa levatura alla persona che in quell’istante sta occupando i nostri pensieri. Mettere la ragazza dei nostri, anche solo momentanei, desideri su di un piedistallo compiendo una valutazione sicuramente sbilanciata ed assolutamente arbitraria non ci aiuta di certo. Elevare oltre a noi la statura del nostro target ci spoglia di ogni potere rendendo i nostri metodi di seduzione, anche se solidi, a dir poco spuntati se non assolutamente inefficaci.

Se si guarda da un punto di vista razionale la bionda seduta in fondo al locale con un rossini in mano non è nient’altro che un grosso punto interrogativo per noi, un’incognita. Noi non sappiamo che tipo di persona sia ne se in realtà, oltre all’aspetto fisico, sia una persona interessante e che valga la pena di conoscere o se invece sia qualcuno da cui noi stessi vogliamo tenerci alla larga. Quello che sappiamo per certo, e mi sembra stupido quanto indispensabile ricordarlo, è che lei è un essere UMANO che in quanto tale ha insicurezze, aspirazioni e fobie proprio come noi e quindi non è una creatura perfetta, una dea che per legge naturale ci deve guardare dall’alto verso il basso. Quindi perché dovremmo assumere tutto questo e prostrarci noi in prima istanza o addirittura desistere dal conoscere qualcuno che riteniamo attraente?

Ovviamente non c’è motivo valido.

Prima di lasciarvi, visto che vi voglio bene, desidero darvi una notizia atta a risollevarvi gli animi:

Non è necessario un approccio (o pick-up in generale) perfetto per raggiungere i nostri obiettivi! Ovviamente noi insegniamo l’eccellenza, che dovete sempre e comunque ricercare oltre che tenere come punto di riferimento, ma questa non è condicio sine qua non per ottenere gli scopi prefissati.

Andate ed aprite senza esitazioni!

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